Legnano comunità sempre più attiva. E il Comune lancia mese e campagna dedicati

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LEGNANO – Più di 250 associazioni nei campi più disparati, alle quali si deve un calendario fittissimo di eventi pubblici tutto l’anno. Un patrimonio distintivo e identitario della città di Legnano, che il Comune ha pensato di valorizzare e promuovere con un mese dedicato, quello della “Comunità attiva”, presentato oggi, mercoledì 2 aprile, dal sindaco (nella foto sopra, con l’assessore Monica Berna Nasca), dalla vicesindaco Anna Pavan e dall’assessore alla cultura Guido Bragato. Tanti soggetti hanno lavorato intorno a un progetto comune, articolato in più appuntamenti su quattro temi chiave quali salute, cultura, ambiente, sociale: ne è scaturito un pacchetto di iniziative che a detta del sindaco «è il lascito e il frutto del centenario di Legnano Città».

Obiettivi, divulgazione e partecipazione

«Quello che ci ha insegnato questo percorso – prosegue Lorenzo Radice – è il coinvolgimento della comunità: da qui la volontà di continuare a dare spazio a quella comunità attiva le cui tante espressioni rendono la città ricchissima di reti sociali, culturali, sportive, religiose e non solo, che si mettono in gioco per gli altri. L’obiettivo è aumentare la conoscenza di opportunità quali luoghi, servizi, attività che anche i cittadini presenti in città da molti anni non conoscono, e “ordinarli” stimolando a parteciparvi com’è nel nostro genius loci».

Al mese della Comunità attiva seguiranno, nel corso dell’anno, altre campagne tematiche, sempre finalizzate a coinvolgere la cittadinanza e stimolare la sensibilizzazione e la partecipazione su temi di interesse quali Città attiva e in salute (parchi, sport, mobilità), Città dei bambini e Scuola, Sicurezza; il tutto accompagnato da una campagna di comunicazione inedita con post sui social e manifesti nelle strade con lo slogan “Partecipa anche tu!” (sotto).

Tutti gli appuntamenti in programma

Il programma comincia nel prossimo fine settimana con l’incontro pubblico, sabato 5 aprile alle 10.00 nella Sala Stemmi di Palazzo Malinverni, per la presentazione della seconda fase di Mameli, il progetto senza precedenti per la salute che si realizza sul territorio grazie a una ricercatrice legnanese, Valentina Bollati, professore ordinario del Dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università degli Studi di Milano, e al sostegno di Avis Legnano e amministrazione comunale; e sabato 5 e domenica 6 con la 33a edizione del Compleanno della terra, una manifestazione ormai storica di cultura e valorizzazione ambientale organizzata dalle associazioni del quartiere Canazza con particolare attenzione per la cura e la manutenzione del Bosco dei Ronchi. Si prosegue sabato 12 alle 16.45 con l’inaugurazione dello Spazio 27/b (via Girardi) dove troveranno spazio due servizi comunali, la Biblioteca di quartiere e il centro civico “Spazio Incontro Canazza”, che vanno a completare la rigenerazione e la rifunzionalizzazione dell’ex casa di riposo Accorsi. Per chiudere, sabato 10 maggio, in coincidenza con la Civil Week, un momento di incontro in via Luini dove gli attori della comunità attiva (associazioni di volontariato, sottoscrittori dei patti di collaborazione, bibliovolontari, Commissione femminile e pari opportunità, Consulta dei nuovi cittadini) presenteranno alla città i loro progetti e attività.

Se sabato 12 aprile segnerà una data storica per la piena riattivazione della struttura che per oltre quarant’anni è stata casa di riposo comunale, nello stesso mese si prevede la consegna al Comune di altri due spazi destinati a diventare luoghi di comunità: la palazzina di via Venezia (la cui facciata è ripresa nella comunicazione del mese della Comunità attiva) e il Centro civico San Paolo in via Sabotino/Carducci.

Cercansi 6 mila volontari per il Progetto Mameli

La seconda fase del progetto “Mameli” (oltre che omaggio all’autore del testo dell’inno nazionale che cita Legnano, è un acronimo di “MApping the Methylation of repetitive elements to track the Exposome effects on health: the city of Legnano as a LIving lab”, in italiano “Mappare la metilazione degli elementi ripetuti per tracciare gli effetti dell’esposoma sulla salute umana: la città di Legnano come laboratorio vivente”) si aprirà all’intera cittadinanza, con l’obiettivo di coinvolgere, nell’arco di due anni, 6.000 persone, ossia il 10% della popolazione di Legnano. Obiettivo: comprendere come ambiente e stile di vita modellano il nostro Dna e influenzano la nostra salute.

La prima fase del progetto, avviata nella primavera del 2024, ha coinvolto 200 volontari appartenenti ad Avis Legnano. Con la seconda fase, Mameli si apre ora a tutti i cittadini maggiorenni della città. Chi desidera partecipare può candidarsi compilando l’apposito modulo disponibile sul sito ufficiale del progetto. Dopo l’iscrizione online, da sabato 12 sarà possibile recarsi al Mameli Point, aperto mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 20.00 e sabato dalle 8.30 alle 13.00 nella guardiola del municipio (ingresso da piazza San Magno 9) per finalizzare l’adesione allo studio e ritirare uno smartwatch: questo dispositivo permetterà di registrare alcuni parametri fisiologici e la loro variabilità nel tempo.

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