CANEGRATE – Licenziati dal Comune di Canegrate i due dipendenti accusati di falsa attestazione della loro presenza in servizio attraverso strumenti fraudolenti e truffa aggravata ai danni dello Stato. Come riferito oggi, giovedì 3 aprile, dal sindaco Matteo Modica, la commissione disciplinare interna comunale «dopo un attento lavoro di analisi dei documenti ricevuti dalla Procura della Repubblica e delle memorie difensive, ha chiuso il procedimento verso due dipendenti adottando la misura del licenziamento con effetto immediato.
«Sono e siamo estremamente dispiaciuti per quanto emerso – prosegue Modica – Al tempo stesso però ringrazio i componenti della commissione, il segretario generale, la Polizia Locale, il personale dipendente tutto che anche in un periodo complicato ha sempre lavorato con professionalità, garantendo massimo impegno, costante attenzione e rispetto delle regole».
Procedimento penale ancora aperto
Con la sanzione disciplinare del licenziamento, il Comune mette la parola fine alla vicenda che lo vede vittima di «comportamenti scorretti e lesivi del suo buon nome. Come già in passato, ogni scelta, pur umanamente sofferta e dolorosa, sarà esclusivamente orientata alla tutela del Comune e della cittadinanza» conclude il sindaco.
Nella vicenda, per cui è ancora in corso il procedimento penale alla Procura di Busto Arsizio, è coinvolto l’ex sindaco di Nerviano Enrico Cozzi (nel riquadro della foto in alto) che come l’altro dipendente indagato avrebbe alterato i sistemi di rilevamento della presenza in ufficio: in pratica, i due sono accusati di essersi scambiati i rispettivi badge per alterare ingressi e uscite dal luogo di lavoro a seconda delle proprie necessità, procurando un danno all’ente pubblico quantificato c in 3.500 euro.
Commissione regionale antimafia incontra i cittadini
Domani sera, venerdì 4 aprile, alle ore 21.00 la Commissione speciale antimafia di Regione Lombardia presieduta da Paola Pollini incontrerà i cittadini di Canegrate al Polo culturale Catarabia (piazza Unità d’Italia 2) per «costruire insieme un futuro di legalità». L’incontro è promosso dal Comune attraverso la propria Commissione antimafia e legalità e da Libera contro le mafie; moderatore sarà Pietro Basile di Libera.
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