«Intelligenza dell’invisibile: A cosa serviamo noi?». Reti Busto ospita il Convegno AI dei Lions

Busto reti intelligenza artificiale

BUSTO ARSIZIO – Esplorare l’integrazione tra intelligenza artificiale e valori umanistici. Discutere le implicazioni etiche delle applicazioni dell’AI. Promuovere una visione di sviluppo tecnologico che sia allineato con valori umani e sociali. Questi gli obiettivi del seminario «L’intelligenza dell’invisibile: A cosa serviamo noi?», organizzato ieri sera 11 aprile dal Distretto 108ib1 dei Lions con il sostegno del club Somma Lombardo Castello Visconti di San Vito e dei giovani del Leo nella sede di piazza Mazzini di Reti a Busto Arsizio. 

Il seminario 

«L’AI offre immense potenzialità, ma è essenziale contribuire a definire il suo ruolo nella società futura con attenzione affinchè non si sostituisca all’interazione umana ma sia uno strumento da utilizzare per migliorare la produttività e per contribuire a una società più giusta e inclusiva», ha detto il governatore Lions Anna Maria Peronese in apertura dei lavori, diretti dall’officer distrettuale Massimo Sesia. In sala oltre 200 persone, tra cui il get multidistrettuale Danilo Francesco Guerini Rocco e il primo e secondo vicegovernatore, rispettivamente Lorenzo Terlera e Adelio Nobili. Tanti gli ospiti presenti, tra cui l’onorevole Stefano Candiani, l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, il consigliere regionale Emanuele Monti e il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, il tenente colonnello dei carabinieri di Busto Arsizio Andrea Poletto. Sul palco i relatori Luca Mari, professore ordinario in Scienza della Misurazione alla Liuc di Castellanza, Padre Natale Brescianini, monaco benedettino nonché formatore aziendale, e Marco Consolaro, consulente di sviluppo software, moderati dal giornalista di Malpensa24 Gabriele Ceresa e da Renato Zanichelli, Master Practitioner in Programmazione Neuro Linguistica e professionista digitale dell’anno (Politecnico di Milano). 

L’uomo e la macchina 

Secondo Luca Mari, l’avvento dell’intelligenza artificiale sollecita l’uomo a tornare a interrogarsi sul senso delle sue pretese di antropocentrismo. Ma con una differenza sostanziale: «Noi siamo vivi, mentre le entità artificiali possono essere rese autonome ma rimangono moralmente irresponsabili. Dunque sarà sempre meno importante se le cose sono fatte da esseri umani o da entità artificiali, ma sempre più importante chi ne è responsabile». Guarda il video:

Le relazioni umane 

Padre Natale Brescianini, che con il suo intervento ha rapito la platea, ha puntato l’accento sulle relazioni umane e sul concetto di libertà. Nella sua conclusione, ha citato Albert Einstein: «I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli esseri umani sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile». Guarda il video:

La roulette russa

Infine Marco Consolaro, che ha messo in guardia sui tanti possibili risvolti negativi: «Usare l’AI per fare ciò che non si sa fare è come giocarsi il cervello alla roulette russa: prima o poi perdi». Guarda il video:

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Busto reti intelligenza artificiale – MALPENSA24 

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