Un cacciatore assessore all’ambiente a Dairago, «contano l’impegno e i fatti»

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DAIRAGOPubblichiamo ampi stralci della replica del gruppo di maggioranza Civica Dairago alle osservazioni mosse da un lettore sulla nomina di un cacciatore ad assessore all’ambiente e territorio nel recente rimpasto di giunta.

Egregio sig. Marco Colombo,

abbiamo letto con attenzione la sua lettera aperta in cui afferma che “non è l’uomo che giudico, ma il simbolo che ora incarna.” Lei non giudica l’uomo, Giovanni Colombo (nella foto in alto, impegnato come volontario della Protezione civile nell’accudire le piante ottenute con il concorso “Let’s Green” durante la siccità del 2022), nominato assessore all’ambiente, perché questo uomo, che afferma di conoscere, semplicemente per lei non esiste: è solo un simbolo da inserire in una casella per lei confortevole, funzionale alla sua legittima concezione della caccia, su cui peraltro il Comune non ha alcuna competenza.

Un curriculum di tutto rispetto

Del neo assessore conosciamo le qualità e soprattutto il suo impegno nella tutela e promozione del territorio e dell’ambiente. Dal 2016 è guardia giurata volontaria venatoria e zoofila, ovvero è un pubblico ufficiale che si occupa di contrastare l’attività di bracconaggio e di chi pratica la caccia non rispettando le norme che la regolano (fortunatamente non viviamo più in un’epoca in cui la caccia è libertà di sparare a chiunque, dovunque e in qualsiasi periodo dell’anno, come quella da lei descritta). Dal 2022 è guardia ecologica volontaria, ovvero è un pubblico ufficiale che svolge compiti di vigilanza e di verifica del rispetto della normativa ambientale nei parchi e nelle aree boschive, in modo totalmente volontario e gratuito.

A questi impegni, si unisce la profonda conoscenza del Parco delle Roggie, che da anni Giovanni perlustra periodicamente per verificarne lo stato di salute e segnalare alle autorità competenti gli abbandoni di rifiuti. Da quando è consigliere comunale, è attivamente impegnato nel progetto di valorizzazione di questo parco, un percorso intrapreso insieme al Parco del Ticino e agli altri Comuni del Plis, mettendo a disposizione le sue competenze. Inoltre, si è occupato di vari interventi relativi al verde cittadino fra cui, solo per citarne uno, la messa a dimora in aree pubbliche delle centinaia di piante ottenute dal Comune di Dairago grazie al concorso “Let’s green”.

Nel 1991 è stato fra i fondatori della Protezione civile di Dairago e nel corso degli anni è intervenuto in occasione di vari eventi calamitosi, come le alluvioni nel Vercellese (1993), nell’Alessandrino (1994) e il terremoto in Abruzzo (2009). Questo gruppo, grazie alla specializzazione anti incendio boschivo, ha operato nello spegnimento di vari incendi, da ultimo quello di tre anni fa che ha devastato circa 52 ettari del Parco delle Roggie e che ha visto lui e tutti i volontari della Protezione civile di Dairago intervenire prontamente.

Non cadiamo negli stereotipi

Per questi motivi, riconoscerne la sensibilità ambientalista non è un mero esercizio retorico e nemmeno un ecologismo di facciata fatto di lettere digitate su una tastiera. I fatti concreti e l’impegno di Giovanni nella tutela dell’ambiente parlano per lui. Tuttavia, sig. Marco Colombo, lei ritiene che un cacciatore non possa essere un buon assessore all’ambiente di un comune perché le sue azioni negano questa sensibilità ambientalista.

Questo schema di ragionamento ci rende tutti indistintamente colpevoli, e quindi ci deresponsabilizza, e allo stesso tempo ci autoassolve perché ci permette di considerare alcune persone più colpevoli di noi sulla base delle nostre convinzioni. Ma soprattutto questo schema è disumanizzante perché non considera l’altra persona, piuttosto che conoscerne e valutarne la storia, le competenze e l’impegno: è più facile rinchiudere l’altro, che ha fatto scelte diverse dalle nostre, nella gabbia dei nostri stereotipi. Al contrario noi crediamo che le qualità e le competenze individuali possano ancora fare la differenza e, in campo ambientale, quelle di Giovanni sono innegabili.

La nomina di Colombo è un bene per la comunità

Alle difese semantiche, da lei proclamate, preferiamo i fatti concreti e anche in questo campo l’impegno di Giovanni nella tutela dell’ambiente, che abbiamo sommariamente descritto e che lo ha portato ad essere nominato assessore, è innegabile. Certamente questi elementi possono essere difficilmente visibili da chi non conosce la storia dell’assessore (e le siamo grati per averci dato l’occasione di presentarla) o da chi ragiona per categorie concettuali stereotipate, tanto rigide quanto, specie in questo caso, sterili.

Le competenze e l’impegno, costante e silenzioso, di Giovanni Colombo ci permettono di affermare che la sua nomina ad assessore all’ambiente è una buona notizia per Dairago.

Gruppo Civica Dairago

Un cacciatore può essere assessore all’ambiente, come succede a Dairago?

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