di Claudio Ghisalberti
Inesorabile. Imbattibile. Straripante. Devastante. Come da pronostico Tadej Pogacar trionfa in solitario nella Liegi-Bastogne-Liegi. È il terzo successo dopo quelli del 2021 e dello scorso anno.
Quando dopo la semicurva a sinistra che immette sul tratto più duro della Redoute, dove le pendenze diventano micidiali, il campione del mondo accelera da seduto senza apparente difficoltà, neanche avesse un motorino sotto la sella, è subito chiaro che per la corsa è finita. Da quel momento in poi si lotta solo per i piazzamenti.
L’unico che in teoria avrebbe potuto contrastarlo, Remco Evenepoel, in quel momento era già fuori dai giochi. Troppo dietro nella discesa che porta a Remouchamps, troppo dietro all’imbocco della cote decisiva. In un primo momento si poteva pensare che la paura, nel velocissimo avvicinamento, avesse bloccato i muscoli del belga reduce negli ultimi due anni da tre infortuni gravi. Ma sulla Roche-aux-Faucons, la cote successiva, è stato palese che la sua condizione è ben lontana dall’essere al top. A dire il vero, su questo tipo di corse, oggi tra Pogacar e il suo miglior rivale ci sono due categorie di differenza.
Certo, poi si potrebbe discutere – argomento assai spinoso – anche se la scelta religiosa di Evenepoel, che da poco si è convertito all’Islam, possa influire o meno sulle prestazioni in questo sport dove le performance sono estremizzate. Dove, per esempio, carboidrati proteine e grassi, sono pesati giorno per giorno al grammo. Il ramadan che dura circa un mese e quest’anno si è concluso il 29 marzo, per esempio, può avere influenzato il suo programma di avvicinamento già complicato per il recupero dell’infortunio di dicembre.
Bene, anzi molto bene anche in previsione Giro d’Italia, Giulio Ciccone capace di battere nel mano a mano per il secondo posto l’irlandese Ben Healy. L’ultimo piazzamento di un italiano era quello di Davide Formolo arrivato dietro a Jakob Fuglsang nel 2019. Oggi da applausi anche il quarto posto dell’ex tricolore Simone Velasco.
Per concludere con la contabilità di vittorie di Pogacar, che a concluso una primavera pazzesca e tornerà in gara a giugno nel Delfinato, questo è l’8° podio consecutivo in corse monumento, come mai nessuno nella storia. In questo 2025 sette vittorie su 14 corse per un totale di 95 successi in carriera.
