BUSTO ARSIZIO – Il ruggito dello Speroni: il primo round è dei tigrotti! Davanti a quasi 2000 spettatori, strettisi attorno alla loro squadra nel momento del bisogno, la Pro Patria si aggiudica 1-0 gara 1 dei playout salvezza contro la Pro Vercelli, grazie alla zampata vincente all’82′ di capitan Davide Ferri, bravo a spedire di testa in rete il cross al bacio dell’altro prodotto del vivaio bustocco Leonardo Piran. Un gol pesantissimo che decide il primo atto di una sfida combattuta, tesa e difficile che si deciderà sabato prossimo a Vercelli, con i tigrotti del tandem Caniato-Sala che non dovranno perdere per mantenere la categoria e salvarsi. Ben consapevoli che al “Piola” – come rimarcato nel post partita da mister Massimo Gardano (oggi all’esordio stagionale sulla panchina vercellese dopo l’esonero di Banchini all’ultima di campionato) – ci sarà da “fare la guerra”. E non si faranno prigionieri…
La partita: la carica dello Speroni
In uno “Speroni” dal bel colpo d’occhio, con 1886 tagliandi staccati al botteghini e con un ricco parterre (fra gli ex biancoblù Giancarlo Romairone, Francesco Lamazza, Salvatore Asmini, Andrea Tubaldo, Andrea Vecchio, Gio Cusatis, Andrea Moretti, Pippo Ghioldi e tanti altri ancora), l’arcigna Pro Patria – priva all’ultimo di Toci e Somma (dentro Piran), oltre ai soliti Lombardoni, Travaglini e Sassaro – fatica nell’accorto primo tempo ad imporsi sul centrocampo vercellese, pagando qualcosa nella scelta iniziale fra la fisicità di Mehic (in panchina con Nicco) e l’estro estemporaneo di Pitou.
Ma nella ripresa, innescata dall’insidiosa fiammata di Rocco (ben parata da Franchi), i tigrotti alzano i giri del motore, dando l’impressione di volerla e poterla vincere, specie dopo lo spostamento di fascia di Piran e il progressivo ingresso in partita di Pitou. E così, dopo l’eurogol d’esterno destro sfiorato al 57′ da Piran, i bustocchi trovano all’82 il meritato gol partita con il colpo di testa di Davide Ferri, simbolo di questa squadra e della sua gente, sfiorando addirittura nel finale il bis con Mehic, che da buona posizione non inquadra la porta, fallendo il colpo del possibile ko.
Le pagelle: Mallamo e Ferri i 2002 al potere
Rovida 6.5; Bashi 6.5, Alcibiade 6.5, Coccolo 6.5; Piran 7, Ferri 7.5, Mallamo 7 (41′ st Mehic), Barlocco 6 (24′ st Renault); Pitou 6 (41′ st Terrani); Rocco 6.5, Beretta 7. All. Caniato/Sala 6.5.
Sala stampa: mister Caniato
Il tabellino
Pro Patria-Pro Vercelli: 1-0 (0-0)
Marcatore: Ferri al 37’st
PRO PATRIA 1919 (3-4-2-1): Rovida; Bashi, Alcibiade, Coccolo; Piran, Ferri, Mallamo (41′ st Mehic), Barlocco (24′ st Renault); Pitou (41′ st Terrani), Rocco (26′ st Citterio); Beretta. A disposizione: Pratelli, Bongini, Reggiori, Curatolo, Palazzi, Nicco, Miculi, Cavalli, Vaglica. Allenatore: Caniato.
PRO VERCELLI (3-5-2): Franchi; Clemente, Sbraga, De Marino (41′ st Serpe); Rutigliano (29′ st Emmanuello), Iotti, Schenetti, Iezzi, Carosso; Romairone (41′ st Coppola), Comi. A disposizione: Rizzo, Lancellotti, Cirillo, Marchetti, Siafa, Burruano, Contaldo, Pino, Antolini. Allenatore: Gardano.
ARBITRO: Roberto Lovison della sezione di Padova (Parisi di Bari e Nicola Morea di Molfetta; Francesco Burlando di Genova)
NOTE – Giornata nuvolosa. Terreno in buone condizioni. Spettatori 2000 ca. Ammoniti: Carosso (PVE), Schenetti (PVE), Rutigliano (PVE). Calci d’angolo: 6-5. Minuti di recupero: pt 0′, st 5′.
-23 Daspo: la Busto che si inchina…
In relazione ai 23 Daspo inflitti in settimana ai tifosi della Pro Patria, c’è chi ha preferito stare ossequiosamente in silenzio, c’è chi ha scelto di allinearsi al sistema per evitare fastidi, ma c’è anche chi, come M24, ha invece voluto dire la sua, sebbene scomoda. Difronte ai provvedimenti ristrettivi, apparsi spropositati per quanto effettivamente accaduto (o meglio non accaduto), è spiaciuto soprattutto constatare l’assordante silenzio non tanto della società biancoblù, ormai logorata e stanca di lottare, quanto della Città di Busto Arsizio (intesa come politica), rimasta inerme forse perché già retrocessa da tempo. Per fortuna in città c’è ancora chi non accetta di inchinarsi ad un destino già deciso a tavolino. E il post rivolto alla premier Meloni da Checco Lattuada, storico capo ultras della Pro Patria, ha quantomeno fatto capire che c’è ancora una parte importante, numerosa e viva di Busto – quella per intenderci che crede davvero nei simboli della città – che non ha assolutamente intenzione di arrendersi così facilmente.
Il VAR allo Speroni
Esordio… storico. Utilizzato per la prima volta allo stadio “Carlo Speroni”, con tanto di zona interdetta al passaggio in tribuna centrale, il “VAR” (Video Assistant Referee) – gestito nella circostanza dagli addetti Gianpiero Miele di Nola e Gabriele Restaldo di Ivrea – nel primo tempo non ha dovuto intervenire in nessuna circostanza, nonostante qualche lieve protesta da ambo le parti per episodi a nostro avviso ben gestiti in campo dall’arbitro Roberto Lovison. L’episodio più controverso e discusso si è verificato però al 75′ della ripresa, quando dinnanzi al sospetto tocco di mano in area di un difensore vercellese, a seguito di una deviazione, il Var ha ritenuto di non richiamare l’arbitro.
Parcheggi: non C siamo
Non che ci volesse un genio a capirlo, ma il primo appuntamento di “cartello” della stagione, generando un afflusso di pubblico superiore alla media di un campionato da bassa classifica, ha riportato all’attenzione il problema dei parcheggi intorno allo stadio, con macchine abbandonate in tripla e addirittura quadrupla fila. Una criticità già nota, peggiorata da certe illuminanti decisioni del recente passato che dimostrano come la Città di Busto Arsizio non sia ancora in grado di pensare in grande. E tutto il resto ne è una conseguenza, anche per chi ha fatto ingresso allo stadio a partita già iniziata, utilizzando il parcheggio della stazione di… Castellanza.
Prossimo turno: tutti a Vercelli
Dentro o fuori. Appuntamento a sabato prossimo, 17 maggio, per la decisiva gara 2 dei playout salvezza, in programma allo stadio “Silvio Piola” di Vercelli, sempre con calcio d’inizio alle ore 17.30. Per l’occasione la tifoseria biancoblù (Pro Patria Clubs e il Tigrotto) si è compattata, organizzando insieme un servizio pullman gratis per gli under 18: per info e adesioni clicca il link oppure contatta i seguenti numeri: 3389693160 oppure 3394741261 o anche 3245958730. Prezzo 18 euro con partenza alle ore 15.30 dallo stadio “Speroni”. Esserci sarà importante non solo per salvare la categoria, preservare il professionismo e salvaguardare la storia, ma anche per onorare chi purtroppo non c’è più e chi non potrà, giocoforza, venire in trasferta.
Il regolamento
Al termine di gara 2 di sabato prossimo a Vercelli, in caso di parità di reti nelle computo delle due partite dei playout (i gol in trasferta non “valgono più doppi” come in passato), non ci saranno né supplementari, né ovviamente i rigori: a salvarsi, restando in serie C, sarà la squadra meglio classificata in campionato, ovvero la Pro Vercelli, piazzatasi terzultima davanti alla Pro Patria.
Pro Patria Pro Vercelli Speroni – MALPENSA 24
