GARLASCO – A diciotto anni dall’efferato omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia ha disposto una serie di perquisizioni effettuate oggi, 14 maggio, dai carabinieri di Milano, dopo aver riaperto le indagini sul caso che sconvolse Garlasco nell’agosto del 2007. La decisione fa seguito alla svolta arrivata con l’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, analogo procedimento già archiviato in passato.
Perquisizioni e ricerca dell’arma del delitto
Nella mattinata di oggi, mercoledì 14 maggio 2025, i Carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni a Garlasco e nel vicino comune di Tromello. Le operazioni hanno riguardato l’abitazione di Andrea Sempio, quelle dei suoi genitori e di due suoi amici, non indagati. Contestualmente, è stata setacciata un’area campestre a Tromello, in particolare un canale, indicato da un testimone come il luogo in cui sarebbe stata gettata l’arma del delitto.
L’ipotesi dell’attizzatoio
Secondo le ultime indiscrezioni, l’arma che gli inquirenti stanno cercando sarebbe un attizzatoio appartenente al set da camino della famiglia Poggi. Questa ipotesi si basa su una nuova testimonianza, secondo la quale Stefania Cappa, cugina di Chiara, avrebbe gettato un oggetto metallico nel canale il giorno dell’omicidio. Tuttavia, la madre di Chiara ha dichiarato che tutti gli attrezzi del camino sono ancora presenti in casa. Dalla casa, però, mancherebbe un mattello.
Le nuove indagini si concentrano anche su alcune tracce di materiale genetico “perfettamente sovrapponibili” al DNA di Andrea Sempio, rinvenute sotto le unghie di Chiara Poggi. La Procura ha disposto un incidente probatorio per analizzare nuovamente questi reperti, comparandoli con il profilo genetico di Sempio, il quale in un primo momento si era rifiutato di fornire un campione biologico.
La reazione della famiglia Poggi
La famiglia di Chiara Poggi ha espresso il proprio sconcerto per la riapertura delle indagini, definendo le nuove ipotesi “stravaganti” e contestando il fatto che si ignorino le sentenze che hanno già condannato Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara, per l’omicidio. I genitori della vittima si sono sempre dichiarati convinti dell’innocenza di Sempio. Il delitto di Garlasco rimane un caso complesso e doloroso, caratterizzato da diverse zone d’ombra e da una lunga vicenda giudiziaria. Le nuove indagini della Procura di Pavia rappresentano un tentativo di fare luce su eventuali elementi ancora oscuri e di accertare definitivamente la verità sulla tragica morte di Chiara Poggi.
