Non dignitoso ciò che è avvenuto pochi giorni fa al teatro Condominio Vittorio Gassmann di Gallarate, intollerabile per la nostra città, una ferita aperta così dolorosa e pericolosa da non essere accettabile.
Remigration significa che le persone straniere tutte, devono essere espulse per far ritorno alla loro terra d’origine. Ma quello che fa inorridire è la battaglia culturale che si vuole fare: criminalizzare l’immigrazione, rifiutare il concetto di una società aperta e cancellare il rispetto umano. Il summit antidemocratico è stato accolto e difeso dal nostro Sindaco che tenta di nascondersi dietro l’affermazione che tutte le idee siano legittime, ma non è proprio così: i valori espressi dalla nostra Costituzione sono valori liberali e democratici e non certamente contenuti xenofobi e razzisti che, al contrario, esprime il concetto di remigration. Ciò che si è svolta a Gallarate è una riunione internazionale di neofascisti e neonazisti, ed è inammissibile che il nostro primo cittadino si sia adoperato per dare loro uno spazio comunale.
Perché non si ferma a riflettere sulla città che amministra? Gallarate è uno dei Comuni della provincia di Varese con la percentuale più alta di consumo di suolo; Com’è possibile che il nostro Primo Cittadino non ritenga allarmante intaccare ancora zone non urbanizzate? Ormai è noto quanti danni possa fare l’eccessiva cementificazione in città e quali conseguenze saremo costretti a pagare (pensiamo a che aria respireranno le bimbe e i bimbi nella scuola di Via Curtatone), nonostante questo si persevera adducendo a una fantomatica riqualificazione del territorio, mentre la verità è che il calo costante della disponibilità delle aree verdi in città produrrà, per tutti i gallaratesi, una diminuzione della qualità della vita, la perdita della regolazione del clima, la riduzione dell’ effetto “spugna”, cioè la capacità di assorbire e trattenere l’ acqua.
Decidere di salvare l’ambiente dove viviamo è una scelta etica e di responsabilità verso noi stessi e le future generazioni, così come etico sarebbe stato opporsi ad un summit xenofobo e razzista.
Filiberto Zago
(referente Europa Verde-Verdi Gallarate)
Remigration summit, Vannacci: “Sono con voi”. Cassani: “Gallarate è democratica”
