Remigration summit, Vannacci: “Sono con voi”. Cassani: “Gallarate è democratica”

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Martin Sellner, austriaco, 36 anni, di fatto l'ideologo dell'evento

GALLARATE – E’ Gallarate la sede del contestato Remigration Summit, la riunione dell’ultradesta europea che, tra le altre cose, chiede la deportazione di tutti gli immigrati. I partecipanti al convegno sono convocati questa mattina, 17 maggio, al Teatro Condominio, la sala di proprietà comunale. Piazza Garibaldi e tutto il centro storico della città sono presidiati da decine di poliziotti e carabinieri per evitare manifestazioni di protesta che possano turbare l’ordine pubblico.
Tra i primi ad arrivare Martin Sellner (nella foto in alto), austriaco, 36 anni, di fatto l’ideologo dell’evento.
Durante lo svolgimento dei lavori è stato proiettato un videomessaggio del generale Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega: «Vi do il mio sostegno, la remigrazione non è uno slogan ma una proposta concreta. Vuol dire mettere al centro gli italiani, gli europei. E’una battaglia di libertà e civiltà, di sicurezza che è il vero spartiacque tra destra e sinistra». Alle 12.30 è arrivata al summit di Gallarate anche la collega d’aula, la bustocca Isabella Tovaglieri: «A chi definisce questo summit nazista rispondo che nazista è chi vuole vietare un evento in regola. A chi parla di deportazione dico che la lingua italiana è bella e precisa; qui si tratta di espellere chi non ha diritto a restare qui. Se è possibile trovare accordi politici con chi promuove questo io ci sono per ascoltare perché mi hanno eletto anche per questo». Guarda il video:

Presente al Remigration summit anche Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in consiglio regionale. “Sono qui perché mi hanno invitato e in difesa della libertà. Libertà di parola ed espressione che vige ancora in Italia. I temi trattati vertono sul rimpatrio di stranieri clandestini o che delinquono e possibilità di sostegno a chi vuole tornare nel Paese d’origine probabilmente conducendo anche una vita migliore. L’immigrazione di massa è una problematica con la quale dobbiamo confrontarci o tra qualche anno avremo un Europa non più europea. Non ho sentito temi che possano giustificare la presa di posizione del PD che voleva addirittura vietare la manifestazione”.

L’evento ha già provocato una serie di reazioni politiche a livello nazionale. Proprio per scongiurare situazioni di scontro tra gli aderenti a Remigration e i loro oppositori la località dell’incontro è stata tenuta coperta fino all’ultimo momento, con una serie di depistaggi e con l’orario dell’inizio dei lavori cambiato soltanto ieri: dalla annunciate 14 alle 9 di questa mattina. In piazza Garibaldi è presente anche il sindaco Andrea Cassani.

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Piccola folla di giornalisti in piazza Garibaldi per il Remigration Summit

Parla il sindaco Cassani

«Gallarate è una città democratica è ognuno può esprimere la propria opinione – ha detto il sindaco Cassani – mi auguro che tutto si svolga in maniera civile».

L’organizzatore

Prima dell’inizio dell’evento si è concesso alle telecamere l’organizzatore dell’evento Andrea Ballarati che non ha escluso la presenza di big della politica italiana:

I varesini al Remigration

Poco dopo le 9 è entrato al Condominio Max Ferrari, storico militante leghista, con una delegazione di varesini. Nel video il loro ingresso:

Le voci del Remigration

Tanti gli stranieri presenti, provenienti da varie parti di Europa. Ma anche italiani, come questa donna che spiega perché è favorevole alla remigrazione degli immigrati. “Io vado in giro da sola, vi lascio immaginare cosa succede”. Guarda il video:

Questo è un tema della Lega

«La remigrazione è un tema del nostro partito», ha detto Davide Quadri, varesino dalla lunga militanza leghista e tuttora responsabile Esteri della Lega Giovani. Dice di essere venuto ad ascoltare e di non escludere sinergie con altri rappresentati di movimenti europei arrivati a Gallarate:

Il confronto in piazza

In via Verdi, poco distante dal luogo dell’evento, c’è stato un confronto acceso tra il sindaco Andrea Cassani e un cittadino di Gallarate che si è dichiarato contrario al fatto che la sua città abbia ospitato questo convengo di ultra-destra. Guarda il video:

ReSum25 al Condominio

E’ rimasto il dubbio fino all’ultimo momento, ma ora la sede del summit di estrema destra è stata comunicata in via ufficiale dagli stessi organizzatori agli iscritti all’incontro attraverso una mail inviata circa un’ora fa. La missiva digitale è stata anticipata da un messaggio attorno alle 6 di questa mattina che invitava i possessori del biglietto di ingresso di rimanere comunque in zona Malpensa. Nella seconda mail la conferma del condominio.

La città fin dalle prime ore di questa mattina è presidiata dalle forze dell’ordine.

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Forze dell’ordine presidiano l’area attorno al Teatro Condominio di Gallarate

(Seguono aggiornamenti)

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