Gnocchi (OCG): “Sul Remigration la faziosa ‘verità’ istituzionale di Gallarate”

gallarate remigration gnocchi
Il frame del video di un esponente spagnolo di DTN che ineggia alla deportazione degli immigrati

Egregio direttore,

sul Remigration summit, mi pare si sia raggiunto un livello di faziosa ed ingiustificabile forma di comunicazione istituzionale cui vada dato un alt! La testimonianza l’ha regalata -ancora- il resoconto sul voto di condanna dei fatti gallaratesi avvenuto a Villa Recalcati durante il consiglio provinciale di lunedì 26 Maggio. Il punto è che ora non è più solo Andrea Cassani, col suo proselitismo da politico estremista che nulla c’entra coi suoi compiti di Sindaco in verità, a far passare i partecipanti come ” giovani di destra che hanno idee compatibili con la nostra Costituzione” (il Tempo 27-5-2025). Ma vedo che si è iscritto a sostenere questa tesi anche il Presidente del Consiglio comunale Marco Colombo di FDI e me ne rammarico, perchè ne ho rispetto personale.

In riferimento alla mozione in provincia, Colombo ha testualmente detto che l’ha “trovata invotabile ed ipocrita” anche perchè i “rimpatri di cui si parlava al summit sono gli stessi eseguiti dal ministro di Forza Italia Tajani” . Non solo, ha anche detto che “ha impiegato 10 giorni per farsi una posizione su quello che è successo esattamente a Gallarate” e capire cosa dire in proposito e che è arrivato alla conclusione che non hanno avuto tutti i torti, quei “bravi ragazzi” (Cassani dixit) a sostenere le loro tesi, al chiuso del teatro Condominio.

Trovo queste affermazioni molto gravi e lo dico da consigliere comunale civico, mai stato di sinistra e che quindi come tale non accetta lezioni di perbenismo nè etichette. Quello dell’immigrazione clandestina e dei problemi generati da chi è qui senza alcun titolo è tema che deve risolvere il Governo in carica visto che prometteva di farlo. E nessuno sta dicendo il contrario. Altra cosa, ben diversa, è quella di permettere che a porte chiuse in un teatro comunale della città a più alta presenza di stranieri regolari in Provincia (come riferito
da Colombo stesso) si permetta ad alcuni di professare idee razziste e xenofobe dalle quali invece la destra moderna, seria, dovrebbe prendere le distanze subito anzichè veicolarne il messaggio.

Perchè il Presidente Colombo, in forza del suo ruolo istituzionale avrebbe dovuto leggere subito, come ho dovuto fare io, il manifesto dei signori del Remigration (ben disponibile sul web). Lo avesse fatto, ma mi pare che ancora non ci sia riuscito, avrebbe realizzato chi erano e sono la maggior parte di questi signori ed avrebbe soprattutto evitato di mescolare la legittima lotta all’immigrazione clandestina con il messaggio della deportazione che invece è ben diverso e tocca in maniera inaccettabile anche i regolari ed addirittura i titolari di cittadinanza! Il tutto senza bisogno di essere, come ha affermato, un intellettuale quale anche io non sono.

Gli consiglio inoltre di andare a leggere, suggerendo di farlo anche a Cassani se avesse mai un sussulto di lucidità, quello che ha detto alla Radio della Svizzera Italiana proprio ieri il Prof. Dirk Baier (direttore dell’Istituto per la prevenzione e la criminalità all’Università delle scienze applicate di Zurigo),  che senza mezzi termini ha definito questi ragazzi ” lupi travestiti da pecore...cui bisogna tuttavia togliere questo loro travestimento per capire il nucleo delle loro dichiarazioni, delle loro posizioni. E il vero nucleo è l’estremismo di destra.” Aggiungendo a proposito del termine remigrazione che ” il miglior esempio di questa strategia di normalizzazione è proprio il termine remigrazione. Qualche anno fa era sinonimo di deportazione, di espulsione, di deportazione di massa di persone solo perché appartenenti a un certo gruppo di popolazione. Ora il movimento identitario è riuscito a liberare questo termine da questo significato chiaramente negativo ed ora il termine quasi non sorprende più essendo diventato parte del vocabolario. Non per tutti, ma per alcuni, soprattutto per chi ha una mentalità conservatrice. Questo è esattamente quello che vogliono gli attori di destra radicale ma bisogna stare attenti a non banalizzare il linguaggio ed essere consapevoli di quello di cui si sta parlando”.

Chiarito questo le responsabilità di parole e fatti sono sotto gli occhi di tutti e seguitare a minimizzare, o scusare, lo trovo assurdo perchè, ripeto, nessuno difende gli irregolari, semplicemente non si può pensare siano diffuse idee cancellate dalla storia sui migranti integrati e regolari. Gallarate infatti secondo me avrebbe dovuto prendere esempio dal Comune e dalla Provincia di Bolzano che proprio settimana scorsa hanno cancellato la prenotazione di una sala al Waltherhaus (casa della cultura) quando si è scoperto che sarebbe stata usata da Martin Sellner, ovvero il relatore principale del summit, per parlare delle sue teorie sulla deportazione. Che invece qualcuno ha voluto inopinatamente ospitare a Gallarate blindando un’intera città in un sabato mattina di maggio a spese dei contribuenti.

La cosa più saggia sarebbe scusarsi e riconoscere di aver fatto una cosa sbagliata, abbassando i toni e rimettendo il confronto nei binari della normale dialettica politica in vista del consiglio comunale chiarificatore dove verrà discussa la mozione sul tema, e poi tornare ad occuparsi dei reali problemi amministrativi della città. Sarebbe onesto intellettualmente e la farebbe finita con tutto questo inutile chiacchiericcio che ha fatto e seguita a fare il gioco di questi signori. Perchè la libertà di espressione giova ribadirlo ancora, è questione molto seria purchè sia esercitata nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione, delle leggi Scelba e Mancino nonchè della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo.

Massimo Gnocchi
(consigliere comunale “Obiettivo Comune Gallarate)

***

Esattamente: un conto è la gestione degli immigrati, problema gravoso che va affrontato con responsabilità, senza fare sconti, dalle istituzioni; un altro è l’ostinata difesa dei “lupi travestiti da pecore” che hanno partecipato al Remigration Summit. Chi li difende contro ogni evidenza sostiene il loro malvagio, inquietante obiettivo. E anche questo è un problema. (Vin.Co.)

“Remigrazione deportazione”. il leader di DTN risponde (a volto coperto) a M24

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