GALLARATE – «Molti sono particolarmente delusi (e incazzati) soprattutto per la scarsa ed equivoca informazione». Uno stralcio, parte del duro intervento pronunciato dal consigliere comunale Belinda Simeoni (Forza Italia) all’inzio dell’ultimo consiglio comunale a Gallarate. Il riferimento va al «grave malfunzionamento del servizio decentrato del centro prelievi di via Maroncelli a Cajello», ha detto. «Fatto che ormai da un paio di mesi – e oltre – crea un gravissimo disagio e malumore tra i cittadini del rione, in particolare tra i più fragili e anziani».
«Basta raccontare sciocchezze»
La forzista ha fatto leva sulle «informazioni assunte e che vengono raccontate a chi chiama la 3SG, che gestisce il servizio da un punto di vista amministrativo». E ha aggiunto: «Viene comunicato che c’è un problema tecnico, non meglio specificato, di mancanza di linea per il pagamento tramite Pos. Oppure alla rete, per la trasmissione dei dati con Asst che invece gestisce il servizio prelievi e di laboratorio». Da qui, l’affondo: «Mi chiedo, e chiedo a chi di dovere: quale annoso e così complicato inghippo tecnico può creare un fermo del servizio da oltre due mesi? Credo che, nel 2025, non sia accettabile in una società super-digitalizzata e tecnologica come la nostra dire che c’è un problema di linea o rete o di collegamento». E ancora: «Con tutto il rispetto, ma anche nel Terzo Mondo arrivano reti e linea dati di ogni genere». Ma ciò che definisce «ancor più grave» è «raccontare certe sciocchezze, quindi mentire sapendo di farlo. Soprattutto alla fascia di età più anziana della città, che ovviamente è più sveglia di molti nuovi presunti tecnici». Questo per dire che «gli anziani, tutti e in particolare quelli del rione di Cajello, vanno rispettati. Prima come persone e quindi per le loro esigenze».
La storia del centro
Simeoni ha quindi ricordato che fu grazie all’iniziativa dell’associazione anziani di Cajello – prima nel 2005 e poi nel 2007, in collaborazione con Ats, 3SG e il Comune di Gallarate – «che si ottenne l’autorizzazione all’apertura del centro prelievi decentrato: unica realtà in tutta la città». Nel tempo, poi, ha superato «varie peripezie amministrative (che grazie all’impegno di tutti sono state superate) e politiche (nel 2011 ha visto il rischio di una nuova chiusura)». Ma di fronte «ai numeri e al pregio» del servizio, «fece ricredere anche l’allora governo di centrosinistra, che lo sostenne e lo portò avanti, proprio perché il servizio non ha mai avuto una connotazione politica». Poi c’è stata la dura parentesi Covid, che ha fatto perdere il ruolo che l’associazione anziani di Cajello ha sempre avuto per quel centro. E dal 2020-2021 la gestione del centro è passato integralmente nelle mani di 3SG e Asst.
«Si riapra subito»
«Sarebbe davvero una sconfitta per questa amministrazione perdere un servizio territoriale così importante e decentrato», ha poi concluso Simeoni. «Per un’amministrazione che sta mettendo a terra decine di milioni di euro in importanti opere – come scuole, palazzetti dello sport, piscina – non può essere e non deve essere accettabile che un problema tecnico fermi e crei un tale disservizio». Quindi si è rivolata al sindaco Andrea Cassani «in prima persona», così: «Se non è sua intenzione chiudere il centro, faccia il possibile affinché riapra subito». Ha infine reso nota l’intenzione a depositare una successiva interrogazione «per chiedere le motivazioni di tale chiusura e per accertare eventuali responsabilità».
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