VARESE – «Un’occasione per vivere un’esperienza normale, come quella di giocare con i genitori, che per i figli dei detenuti diventa eccezionale e rimane impressa nella memoria». Così Carla Santandrea, direttrice della casa circondariale di Varese, racconta “La partita con mamma e papà”: l’incontro tra figli e genitori detenuti che aperto le porte dei penitenziari alle famiglie.
Gioco e condivisione
È iniziata alle 10 di ieri – lunedì 9 giugno – la tradizionale partita di calcio genitori-figli. Per l’occasione, presente anche Giulio Bregonzio, allenatore della Asd San Michele Calcio di Casciago, che ha proposto esercizi e sfide tra padri e figli. La giornata «È stata un momento di gioco e condivisione, una mattina dedicata alle famiglie», racconta Santandrea, con l’obiettivo di garantire il mantenimento dei legami familiari, favorendo un ingresso sereno dei bambini in visita ai padri detenuti.
Intrattenimento e benessere
La mattinata è poi proseguita con un momento di intrattenimento dal titolo “Sorrisi e Colori ai Miogni”, reso possibile grazie al sostegno dell’associazione Soroptimist International d’Italia – club Varese. Presenti la presidente Paola Fantoni e le socie Silvia Nanni, Daria Banchieri, Anna Gloria Baraldi e Natalia Leoni. E poi lo spettacolo di magia a cura dell’associazione Il Cappellaio Matto, con gli animatori Davide Caccianiga e Simone Lettiero. In parallelo, le mamme hanno potuto godere di un momento di cura e benessere offerto dall’Art School Dorsi – con le docenti Paula De Gori e Stefania Torino – e dell’estetista Irene Maria Das Neves.
Il progetto
Il progetto, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato attuato in collaborazione con il Ministero della Giustizia. E a renderlo possibile è stata la cooperazione tra la direzione dell’Istituto, l’area educativa (rappresentata dalla dottoressa Pirello) e la dottoressa Boldetti della cooperativa Lotta con l’Emarginazione.
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