Castellanza, Borroni giura da sindaco con «la fascia indossata da Mirella». Pd a secco

CASTELLANZA – «È un onore indossare questa fascia tricolore che il 25 aprile 2024 indossava nel momento della sua scomparsa Mirella Cerini, sindaco che continuerà ad essere fonte di ispirazione». Il primo pensiero dopo il giuramento da sindaco di Cristina Borroni è per il suo indimenticato predecessore di cui per un anno ha dovuto prendere il posto come reggente per più di un anno. Nel salone della Biblioteca civica si insedia la nuova giunta del sindaco Cristina Borroni e il nuovo consiglio comunale uscito dalle urne.

Il giuramento

«I cittadini ci hanno scelto per quello che siamo» uno dei passaggi del discorso di insediamento di Cristina Borroni, che ha rivendicato la «continuità» con il percorso iniziato da Partecipiamo nel 2016 e ha promesso di essere «il sindaco di tutti». Chiedendo all’opposizione correttezza ma anche collaborazione per trovare insieme «soluzioni» ai problemi della città.

Pd senza incarichi

Nessuna sorpresa nella seduta inaugurale. Come presidente dell’assemblea viene eletto Marco Butti, che ottiene voti anche dall’opposizione. E il “caso Pd” rimane sottotraccia, con il consigliere Gianni Bettoni che rimane allineato al gruppo di Partecipiamo, nonostante la delusione per la mancata promozione nell’esecutivo. I Dem restano a bocca asciutta: nessuna delega e nemmeno il ruolo di capogruppo ti Partecipiamo che va a Marco Oldani. In pratica sono già separati in casa dalla maggioranza Borroni. In opposizione si registra invece il passo indietro di Mino Caputo, che annuncia la volontà di lasciare i banchi del consiglio per dedicarsi ad un ruolo di «coordinamento esterno». Subentrerà la prima dei non eletti Valérie Berrichillo.

La seduta

Tutti presenti, tranne il “veterano” dell’aula Giovanni Manelli (Castellanza Protagonista) che dopo la proclamazione degli eletti viene surrogato da Maria Carmela Di Pumpo. L’ultimo ad arrivare è Gianni Bettoni, consigliere Pd in Partecipiamo, e qualcuno già ci vede un segnale. Poi c’è il minuto di silenzio chiesto da Luciano Lista (Castellanza Protagonista) per la tragedia nel Brindisino che ha visto la scomparsa del carabiniere Carlo Legrottaglie. E subito mette in chiaro le cose Mino Caputo (Castellanza nel Cuore), esprimendo il suo «rammarico» per il fatto che «non è stata convocata alcuna riunione preliminare. Sarebbe stato un gesto di attenzione minimo ma significativo verso tutte le forze rappresentate, per porre le basi di un rapporto di collaborazione. L’assenza di questo momento rischia di iniziare la consigliatura sotto il segno della chiusura e della mancanza di dialogo». Sulle  commissioni invece è il sindaco Cristina Borroni ad annunciare un prossimo «confronto con le minoranze per definire quali istituire per questo mandato».

L’elezione del presidente del consiglio

Il piatto forte della serata, soprattutto alla luce delle polemiche sulla formazione della giunta, è l’elezione del presidente del consiglio comunale. Partecipiamo indica il nome di Marco Butti, mentre Caputo candida proprio il Dem Gianni Bettoni. Ma dall’urna escono addirittura 14 voti per Butti, due in più rispetto a quelli della maggioranza, oltre a un voto a ciascuno per Paolo Pagani (indicato da Soragni per Siamo Castellanza) e per Bettoni (presumibilmente quello di Caputo) e ad una scheda bianca (quella di Pagani?). Il neo-eletto presidente Butti rivolge «un ringraziamento a Mirella Cerini e Cristina Borroni che mi hanno insegnato come amministrare e a guardare questo impegno come servizio al bene della città».

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