BUSTO ARSIZIO – Psicologo a prezzi calmierati per i cittadini, la proposta del gruppo di Fratelli d’Italia: «Una convenzione con psicologi iscritti all’albo, magari giovani, per offrire pacchetti di sedute a tariffe agevolate per le persone che hanno necessità di fruire un percorso psicologico senza che debbano rinunciare per una questione economica». Così la vicepresidente “meloniana” del consiglio comunale Claudia Cozzi ha illustrato in commissione servizi sociali la mozione per il sostegno psicologico ai residenti. Che è stata rimandata dopo il suggerimento dell’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni di «aprire un tavolo» con ATS e ASST per «certificare» questa iniziativa e verificarne «le modalità più idonee» per attuarla.
La mozione
In attesa del servizio dello psicologo di base, istituito da Regione Lombardia ma ancora non attivo, la mozione di Fratelli d’Italia si propone di impegnare il sindaco e la giunta ad emanare un «avviso pubblico per individuare soggetti interessati (centri medici e/o liberi professionisti) disposti ad applicare una tariffa agevolata per colloqui psicologici ai residenti del Comune di Busto Arsizio, previo studio di settore per definire la tariffa calmierata da applicare». È la consigliera Cozzi a sottolineare la necessità di «azioni mirate a supporto della salute mentale e del benessere mentale dei cittadini» in un momento storico in cui «la situazione psicologica è peggiorata dopo la pandemia» e «l’accesso alle terapie psicologiche e psicoterapeutiche è spesso insostenibile per motivi economici e culturali». Con tutti i rischi e pericoli del caso: «Attacchi di ansia e di panico e sbalzi di umore che possono provocare violenze per se stessi e gli altri» sintetizza Claudia Cozzi. «Peraltro io sono dell’idea che un giro dallo psicologo dovrebbero farlo tutti, e lo dico senza ironia».
Il dibattito (e il freno a mano)
Una proposta che riscuote apprezzamento bipartisan ma anche qualche dubbio, come quello di Emanuele Fiore (gruppo misto) sulla compatibilità dell’iniziativa rispetto a quella del «bonus psicologo da 1500 euro». E soprattutto il freno a mano tirato dall’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni: «Solleciterei prima un incontro con ATS per certificare questa iniziativa e approfondire una modalità idonea per la sua attuazione. Non farei dei passi senza che la struttura sanitaria, che è quella competente in materia, sia al nostro fianco». Anche perché «è un impegno che il Comune si prende ma su cui non investe», visto che spetta al sistema sanitario. In quest’ottica il dottor Gianluca Castiglioni (Busto al Centro), consapevole dei «tempi d’attesa lunghi» e della «carenza di medici» che si riscontra nel settore pubblico, ritiene opportuno il confronto con ASST, che potrebbe «organizzare un ambulatorio nella Casa di Comunità sul modello di quello di broncopneumologia, appena attivato e funzionante una volta alla settimana». E così, in attesa dell’incontro con le istituzioni sanitarie, Fratelli d’Italia accetta di rimandare la mozione, che era già all’ordine del giorno del consiglio comunale di martedì 17 giugno.
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