BUSTO ARSIZIO – Sarà l’atto di indirizzo per la messa in vendita del 100% della società Prealpi Gas il “piatto forte” della seduta del consiglio comunale di domani sera, martedì 17 giugno. Il Comune, attraverso la sua controllata Agesp Spa che detiene il 59,99% delle quote della società di distribuzione del gas, conta di poter raggranellare dall’alienazione un altro consistente gruzzolo di almeno 20-25 milioni di euro, dopo i 26 che l’Agesp ha introitato grazie alla cessione del 70% di Agesp Energia al gruppo Acinque.
La vendita di Prealpi Gas
«È giunto il momento di mettere in vendita le reti del gas – le parole con cui il sindaco Emanuele Antonelli nei giorni scorsi ha presentato la delibera in commissione bilancio – di comune accordo con il Comune di Gallarate che ha già approvato l’atto di indirizzo. Diamo mandato ad Agesp per vedere se ci sono operatori interessati, come già successo ai tempi per Agesp Energia». La procedura – che richiederà «almeno un anno e mezzo» di tempo, come rivelato dall’amministratore unico di Agesp Spa Francesco Iadonisi – prenderà il via con «una perizia ad hoc» del valore della società Prealpi Gas e si concluderà dopo una controperizia per verificare se al termine della procedura il prezzo sarà ancora “giusto”. Inoltre, come già ai tempi dell’operazione Agesp Energia, la controllata del Comune potrà riservarsi di sospendere la procedura se le offerte non saranno ritenute congrue. «L’intenzione è di alienare il 100% delle quote, perché in questo caso non ha senso mantenere una partecipazione minoritaria – ha sottolineato il sindaco Antonelli – ma non sappiamo ancora di preciso quanto varranno».
I numeri
Di certo c’è quello che ha rivelato il consigliere delegato alle partecipate Roberto Ghidotti in commissione bilancio, vale a dire «il valore delle reti al netto degli ammortamenti», che è di «38 milioni di euro». Cifra che non è automaticamente traslabile sul valore di mercato della società, ma l’ipotesi che circola nei corridoi del Palazzo è che con la vendita si possa spuntare un assegno complessivo superiore a quella cifra, anche se poi sarà solo il mercato – nel quale navigano una decina di “big” come Italgas, Enel, Eni, Iren e Hera – a dare una risposta definitiva. Una cifra che sarà poi da dividere tra Busto Arsizio (proprietaria tramite Agesp Spa del 59,99% delle quote) e Gallarate (che somma il 39,77% detenuto direttamente dal Comune e lo 0,22% di proprietà della controllata Amsc). «Un’operazione che porterà un beneficio al Comune» assicura Ghidotti. Sarebbe un altro “tesoretto” da aggiungere alla maxi-plusvalenza nel bilancio di Agesp Spa generata dalla cessione del 70% delle quote di Agesp Energia al gruppo Acinque: in quel caso, a conti fatti, Busto Arsizio era riuscita a portare a casa poco più di 26 milioni di euro. Soldi a disposizione (anche) per futuri investimenti.
L’Odg del consiglio
L’atto di indirizzo per l’alienazione di Prealpi Gas è il punto numero 5 della seduta di consiglio comunale convocata per domani sera, 17 giugno, dalla presidente dell’assemblea Laura Rogora. Tra gli argomenti in discussione, il regolamento dei servizi abitativi transitori e la proposta di modifica del regolamento del consiglio comunale per aumentare gli interventi liberi a disposizione dei consiglieri dei gruppi più numerosi, entrambi già discussi in commissione bilancio, ma anche la mozione del Pd che chiede la revoca del progetto del parcheggio di via Einaudi sul prato della chiesa di San Rocco. Sarà invece rimandata la mozione di Fratelli d’Italia sul sostegno psicologico a prezzi agevolati per i residenti.
Prealpi Gas, si valuta la vendita della società di Busto e Gallarate
