Pro Patria, una partita di bridge: Piran va, Ferri vuole restare. Ritiro a Sondalo

BUSTO ARSIZIO – C’erano i tempi degli scacchi di mister Javorcic, passato da via  Ca’ Bianca alla Casa Bianca, e ora ci sono i tempi del bridge, un gioco di coppia che sta prendendo sempre più piede anche alla Pro Patria. Dove – in attesa dell’ufficialità della riammissione in serie C – il 30 giugno andranno in scadenza i contratti di tutti i calciatori tigrotti. Una situazione di “liberi tutti“, figlia di una retrocessione dolorosa anche in termini economici di depatrimonializzazione, che imporrà al diesse Sandro Turotti – punto fermo anche della nuova proprietà entrante – di dover “battagliare” con i procuratori per cercare di trattenere i gioiellini biancoblù: da capitan Ferri a Bashi, passando per i vari Pitou, Mallamo, Piran, Reggiori, Zanaboni e Ferrario.

No aste, cantiere aperto

Il tutto con due capisaldi da mettere subito in chiaro, e peraltro già emersi in queste prime settimane di trattative come dire informali. Punto primo il direttore Turotti non parteciperà ad aste al rialzo: una posizione chiara che potrebbe portare a tanti addii importanti, a cominciare da Leonardo Piran, prodotto del vivaio oramai promesso sposo alla Pro Vercelli.
Punto secondo il direttore Turotti, dal primo luglio in avanti, dovrà letteralmente ingaggiare una corsa contro il tempo, per mettere nelle mani dell’allenatore una rosa (inevitabilmente in fieri) in vista del ritiro di Sondalo, dove la squadra biancoblù – dopo una prima settimana di lavoro allo “Speroni”, verosimilmente dal 13 al 20 luglio – sarà inevitabilmente un cantiere aperto, in vista dei primi test tutti ancora da organizzare (con Bormio inutilizzabile, a Temù, dopo il Cagliari, sosterrà il Lumezzane, mentre a Livigno andrà la Cremonese). Un cantiere – dicevamo – di cui confidiamo possa far parte capitan Davide Ferri: il giocatore, altro simbolo del vivaio tigrotto, ha ricevuto più di un’offerta, ma il ragazzo – peraltro all’ultimo anno di Università – vorrebbe laurearsi con la maglia biancoblù, sempre che il nuovo progetto sia calzante con le sue ambizioni.

Rebus allenatore: c’è il nome

In questo inevitabile bailamme, in cui ci saranno tanti altri tasselli da incastonare e tanti eventi da programmare (dal lancio della campagna abbonamenti, alla passerella della prima squadra, passando per la presentazione delle nuove maglie), il punto di partenza sarà l’allenatore. Al riguardo Turotti ha già le idee chiare: a tal punto che fra i tanti nomi circolati (da Armando Madonna ad Andrea Dossena, passando per Beppe Scienza e Massimo Pavanel) il diesse biancoblù di Biella avrebbe già individuato, e contattato, il mister della Pro Patria edizione 2025/26. Se son rose…. fioriranno.

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Pro Patria Piran Ferri – MALPENSA 24
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