BUSTO ARSIZIO – «Stay human! Il silenzio è indifferenza»: è l’appello per Gaza che si leva da Busto Arsizio da parte di Anpi e di una serie di associazioni di area, che dopo essersi già unite contro il Remigration Summit promuovono un incontro e una mostra per urlare la loro indignazione per quello che sta succedendo nella Striscia. «Impossibile stare zitti di fronte al massacro della popolazione palestinese di Gaza. Ne va della nostra umanità».
Tutti in campo
Scendono in campo Amici di Angioletto, ANPI Busto Arsizio, Area Soci Coop Busto Arsizio-Cassano Magnago, Il Quadrifoglio, Noi della Ercole Comerio 1885, People. E lo fanno «con le parole di Vittorio Arrigoni e a fianco di voci molto più autorevoli delle nostre, come quella di Edith Bruck, di Liliana Segre, delle sorelle Bucci, di Anna Foa, con la voce di David Grossman e di Moni Ovadia». Per chiarire che stanno «con chi nella società israeliana contesta profondamente la politica del governo di destra di Benjamin Netanyahu e l’aggressività dei coloni israeliani nei confronti della popolazione palestinese, nella striscia di Gaza come nei territori della Cisgiordania. Né con Hamas, né con le politiche di destra e repressive del governo Netanyahu. Nella condanna assoluta della violenza di Hamas perpetrata il 7 ottobre, nella condanna assoluta di ogni raggiro di una politica malata, siamo a fianco del popolo israeliano e del popolo palestinese, in difesa del diritto internazionale e contro ogni forma di violenza e di pulizia etnica: questo il nostro messaggio».
L’evento a Busto
Ecco perché organizzano e promuovono «un evento per riflettere insieme su quanto sta accadendo, per prendere posizione di fronte a un attacco inaccettabile che riguarda tutti, senza esclusione». Aderiscono all’iniziativa ACLI Busto Arsizio, AUSER Busto Arsizio, FIVL Raggruppamento Divisioni Patrioti “Alfredo Di Dio” Ornavasso-Busto Arsizio, Legambiente BustoVerde, Movimento per Busto, Quindi home and humanity. L’apertura è in programma il 2 luglio alle 20.30 nell’aula Ali della Libertà in piazza Trento Trieste, quando Raffaele Oriani presenterà la pubblicazione “Hassan e il genocidio” (People edizioni) con le illustrazioni di Marcella Brancaforte. In collegamento ci sarà anche il protagonista del libro, il giornalista palestinese Alhassan Selmi, a cui verranno devoluti gli incassi della serata. «Sarà l’inizio per riflettere anche sulla reticenza colpevole dei mezzi di informazione», mentre le opere dell’artista Marcella Brancaforte saranno soggetto di una mostra dal titolo “Be my voice” che rimarrà aperta sempre in Aula Ali della Libertà dal 2 al 5 luglio (orari: 3-4 luglio 10-12, 15-18 e 5 luglio 10-12).
Il libro
“Alhassan Selmi è un giornalista, vive a Gaza e spesso scrive senza aver fatto colazione – così la casa editrice bustocca People presenta il libro – ha la pancia vuota, lavora al freddo, a fargli compagnia è stato per mesi il rumore dei caccia israeliani. Chissà com’è scrivere con la paura che quegli aerei perdano peso proprio sopra la tua testa. Quello curato da Raffaele Oriani è il diario scritto e visivo dell’assedio di Gaza, realizzato assieme alla penna di Alhassan Selmi e i pastelli di Marcella Brancaforte. La loro corrispondenza ha permesso ad Hassan di avere un porto sicuro e una voce che bucasse il silenzio dei media mainstream. Hassan e Marcella sono la strana coppia della resistenza. Con i loro disegni e le loro parole, hanno allestito una mostra, “Be My Voice”, e con questa girano l’Italia minore, le sale parrocchiali, i circoli civici, ovunque non sia arrivata la peste geopolitica che contestualizza, relativizza, normalizza, ottunde le menti e appesantisce il cuore”.
Il “bis” a Materia
La mostra sarà poi trasferita a Materia, lo spazio aperto nato attorno alla redazione di Varesenews a Castronno. Dove il 7 luglio alle 21 si terrà un incontro con Alessandro Manno di Emergency, con Paolo Ferrara di Terres des hommes e Aldo Velardi di Sole Terre, moderato da Marco Giovannelli, direttore di Varesenews. «Due popoli, due stati o uno stato per tutti con egual diritti: questo chiediamo con la forza dei miti, con la forza dei giusti, in virtù dell’articolo 11 della nostra Costituzione – ribadiscono le associazioni – l’iniziativa è in sintonia con la manifestazione nazionale che si è tenuta il 7 giugno a Roma, con Save Gaza del 15 giugno da Marzabotto a Monte Sole, con Stop Riarm Europe del 21 giugno a Roma e con la Global March to Gaza. Chiediamo a tutti e tutte di “alzarsi e dire basta a un crimine contro l’umanità”».
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