BUSTO ARSIZIO – Si è avvalso della facoltà di non rispondere anche davanti al Gip Stefano Colombo Emanuele Mirti, il 50enne di Castellanza, fermato per l’omicidio di Davide Gorla, commerciante di 64 anni, accoltellato a morte nel pomeriggio di mercoledì 25 giugno nel suo negozio di via Milano a Busto.
Non risponde alle domande del Gip
Mirti è comparso alle 9.30 di oggi, sabato 28 giugno, davanti al Gip per la convalida del fermo. Alle 10 il 50enne ha lasciato il tribunale. «La scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere (così come già avvenuto nel corso dell’ interrogatorio davanti al procuratore Carlo Nocerino) deriva dal fatto che a nostro parere ci sono degli indizi non concordanti tra loro che sono meritevoli di essere approfonditi attraverso indagini difensive – commenta l’avvocato Roberta Bono, che assiste Mirti – Ciò non esclude che in futuro non si possa decidere di chiedere di essere sentiti dal Pm».
Opposizione alla convalida del fermo
Mirti continua a professarsi innocente così come sta facendo dal momento del fermo. «Alla richiesta di convalida del fermo mi sono opposta in quanto questa contiene un errore procedurale a mio parere oggettivo. Così come mi sono opposta alla richiesta di custodia cautelare in carcere». Il Gip si è riservato.
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