SESTO CALENDE – Un’anticipazione di liquidità che servirà a finanziare il 30% complessivo del valore d’intervento. Sono, nello specifico, 663mila euro per l’asilo nido e 222mila euro per l’ampliamento della mensa alle Ungaretti. Così Sesto Calende intende portare avanti i due progetti da realizzare in ambito Pnrr. Si tratta di uno strumento messo a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti, che permette di procedere con la variazione e incassare. «Ma con una serie di vantaggi legati agli interessi», ha spiegato il vicesindaco e assessore al Bilancio, Giorgio Circosta, all’ultimo consiglio comunale.
Il nuovo asilo e la mensa
Prima che l’inghippo tecnico dei microfoni facesse uscire l’opposizione dall’aula, le forze politiche sono riuscite ad affrontare il punto sulla variazione di bilancio dal valore complessivo di 2 milioni 779mila 205 euro. Tra queste, spicca l’applicazione dell’avanzo vincolato. Di cui: 1 milione 149mila 963 euro destinati al Piano di zona, 27mila circa per il finanziamento degli arretrati di trattamento accessorio e 248mila circa come conguaglio Getec sulla base di consumi del 2023. Poi ci sono i 55.705 euro per la piattaforma PagoPa, un contributo Pnrr.
E proprio sul Pnrr si concentra l’operazione da 885mila euro complessivi con Cassa Depositi e Prestiti. Ha spiegato Circosta: «È l’anticipazione di liquidità. Ma gli interessi si attivano solamente quando vengono usati questi fondi. E, soprattutto, sarebbero da pagare solo sei mesi dopo il loro utilizzo». In questo modo, ha aggiunto, «abbiamo un grosso vantaggio: con una rendicontazione tempestiva, potrebbe essere un’operazione a costo zero».
Una soluzione ben accolta anche dalla minoranza di Siamo Sestesi. «Avevamo già suggerito l’utilizzo di questo strumento», ha ricordato la forzista Roberta Colombo. «Quindi non posso che esprimere approvazione per la scelta fatta». Con «un’unica considerazione» legata alle tempistiche, chiedendo se «non si poteva fare prima».
La pista ciclabile
L’altra variazione, che invece ha fatto più discutere, riguarda il progetto della ciclabile per connettere, da un lato, la futura ciclovia del Lago Maggiore – a partire da via Risorgimento e dalla stazione ferroviaria – e, dall’altro, il collegamento con Castelletto Ticino. Un piano da 796mila euro, di cui 500mila richiesti a Regione Lombardia con il bando “Strade Verdi”. I restanti 296mila sarebbero coperti con un mutuo, «che verrà acceso solo se l’esito del bando sarà positivo», ha detto Circosta. Una scelta, quella di intervenire, considerata «saggia», per «mettere in sicurezza una strada che i sestesi attendono da tempo».
La modalità però non ha convinto Siamo Sestesi. Il leghista Marco Colombo, infatti, ha fatto riferimento «a un vecchio accordo – dell’aprile 2023 – stipulato con Anas: l’amministrazione comunale (allora governava il centrodestra, ndr) avrebbe dovuto predisporre il progetto e acquisire le autorizzazioni, mentre loro si sarebbero occupati dei lavori». Questo per dire che «non si capisce per quale motivo si deve arrivare a usare i soldi dei sestesi. Così si perde un’occasione: si doveva ricontattare Anas». Per Jole Capriglia (Lega), «bastava solo confrontarsi con i funzionari: questa è incapacità a governare». La replica della maggioranza è arrivata dalla capogruppo Floriana Tollini: «Parliamo di un’opera importante per sistemare un collegamento pericoloso».
Sesto, 796mila euro per la nuova ciclabile verso il Ponte di ferro. Caccia ai fondi
