di Claudio Ghisalberti
Povera Italia! Che il ciclismo italiano sia in uno stato comatoso, qualcuno lo definisce già morto, non lo scopriamo certo oggi. Ma che per fare un campionato italiano professionisti – in programma domenica 29 giugno – si debba sconfinare in Slovenia è davvero il colmo. E siccome alle scemenze bisogna dare una parvenza di credibilità, bisogna trovare una scusa per sostenerle fino al grottesco, ecco cosa ha dichiarato a tuttobiciweb Nevio Alzetta, coordinatore del comitato organizzatore: “E’ una scelta simbolica far passare i Tricolori in Slovenia. Cinquant’anni anni fa le persone qui erano una contro l’altra, oggi Gorizia e Nova Gorica sono assieme Capitali Europee della cultura e stanno facendo sold out ogni giorno in termini di turismo. È qualcosa per noi di straordinario e crediamo sia un grande segnale di apertura, di condivisione, di Mitteleuropa”. Eddai…
IL PERCORSO
La corsa partirà così dal centro di Trieste per concludersi dopo 228,8 km a Gorizia. Il primo tratto sarà in leggerissima salita sulla costiera, passando poi per Monfalcone e proseguendo nell’entroterra dopo Aquileia. Si va quindi verso Cividale del Friuli: i primi cento chilometri sono facili. A seguire un tratto di veloci mangiaebevi fino al primo passaggio sul traguardo quando cioè la corsa entrerà nel vivo. Mancheranno 79 km alla conclusione che si correranno su un circuito di 26,4 km da ripetere tre volte. Circuito che, come dicevamo, prevede lo sconfinamento in Slovenia e la salita che caratterizzerà questi Tricolori: San Floriano del Collio. L’ascesa è lunga 3,7 km con una pendenza media del 5,1%. Salita divisa in due da una discesa e con gli ultimi 1.500 metri al 7%. L’ultimo gpm a meno di 8 km dal traguardo.
I FAVORITI
Lo scorso anno a tagliare per primo il traguardo, a piedi e con la bici levata in trionfo, fu Alberto Bettiol in maglia Ef. Abbastanza misteriosamente, un mese dopo la risoluzione del contratto con gli americani e il passaggio all’Astana. In questo 2025, nelle prove in linea, il toscano ha risultati molto miseri: solo due volte nei primi 10, 7° al Laigueglia e 5° in una tappa del Romandia.
Domenica il favorito è Filippo Ganna, che giovedì ha conquistato volando la sua sesta maglia tricolore crono. SuperPippo è in forma e non ha nascosto di volere puntare alla doppietta. Vederlo con la maglia tricolore al Tour sarebbe una bella immagine perché lui ora è l’uomo simbolo del nostro movimento. Inoltre questa maglia sarebbe un upgrade importante della sua carriera. Il rivale più accreditato dovrebbe essere Filippo Baroncini, recente vincitore del Giro del Belgio e secondo proprio dietro a Ganna nel Tricolore crono. Occhio anche a Diego Ulissi, giovedì in trionfo all’Appennino. Poi c’è Jonathan Milan, padrone di casa. Anche lui punta ad andare in Francia vestito di bianco-rosso-verde. Se passa l’ultimo strappo, non facile, diventa il grande favorito.
