VERGIATE – Il tour Impressionista di Vergiate prosegue. Era il 2020 e veniva inaugurato il primo murales realizzato nel capoluogo, in largo Lazzari: un Claude Monet. Poi è stato il momento di Paul Cézanne, seguito da Pierre-Auguste Renoir. Ora la nuova tappa nelle frazioni è a Sesona, con una nuova opera d’arte realizzata in via Treves, su un muro davanti a un piccolo parcheggio. E questa volta è un Vincent Van Gogh.
Vergiate Impressionista
Come per gli altri lavori, anche a Sesona è stata Cristina Destri a firmare il murales. L’artista vergiatese, fondatrice dell’associazione locale EmozionArte, è ormai una certezza quando si parla di opere d’arte. E non solo. Lo precisa anche il sindaco Daniele Parrino: «Una volontaria, che lo fa solo per il bene del paese. È chiaramente un valore aggiunto per noi». Nel 2020, appunto, ha dato il via al ciclo Impressionista, riproducendo una delle opere più note di Monet su un edificio in largo Lazzari, ovvero “La donna con il parasole”. Poi ha replicato nel 2023, con un altro esponente del movimento che si è sviluppato a Parigi nella seconda metà dell’Ottocento: il “Giocatori di carte” di Cézanne è stato realizzato sulla facciata della sede del centro anziani che si trova in piazza San Martino a Cimbro. Quindi il terzo murales: “In barca sulla Senna” di Renoir ha preso forma a Corgeno, su un edificio lungo la via che porta al lago di Comabbio. Quarto step: Sesona. Anche questa volta il titolo del dipinto è stato svelato il giorno dell’inaugurazione, ovvero oggi 5 luglio: è “La siesta” di Van Gogh.
«Portiamo la bellezza»
«Sono iniziative che portiamo avanti da un po’ di anni. E stiamo tenendo fede una promessa», le parole del primo cittadino, a margine dell’inaugurazione «Abbiamo detto che avremmo diffuso la bellezza a Vergiate e nelle frazioni. E lo stiamo facendo». Con la realizzazione del murales a Sesona, ora resta soltanto un’altra tappa per chiudere il ciclo. Ovvero Cuirone: «Ma ci stiamo già pensando», anticipa Parrino.
Vergiate Impressionista: arriva un nuovo murales a Corgeno. Sarà un Renoir
