GARLASCO – Alberto Stasi resta in semilibertà. La Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura Generale presso la corte d’Appello di Milano contro l’ordinanza del 9 aprile scorso che concedeva il beneficio a Stasi, condannato in via definitiva per la morte di Chiara Poggi.
Ricorso rigettato
Per la procura l’ordinanza con cui il Tribunale di Sorveglianza di Milano aveva accordato all’ex fidanzato la misura, presenta “vizi di legittimità” nella motivazione e su più aspetti, non solo sull’ormai nota intervista tv andata in onda il 30 marzo. Per questo la Procura generale milanese aveva chiesto alla Cassazione l’annullamento di quel provvedimento con rinvio ai giudici di Sorveglianza per una nuova valutazione.
Confermata la semilibertà
Respingendo il ricorso, viene dunque confermata la semilibertà per Stasi. L’alternativa sarebbe stata annullarla con rinvio per un nuovo giudizio del Tribunale di sorveglianza milanese.La decisione è arrivata dopo la camera di consiglio dei giudici della Cassazione chiamati a decidere sul ricorso relativo alla semilibertà di Alberto Stasi, che sta scontando 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.
