«Nessuna promessa mantenuta». Uniti per Solbiate all’attacco del Battiston ter

Solbiate Arno stadio Milan

SOLBIATE ARNO – «Nessuna promessa elettorale della maggioranza è stata messa in cantiere, e nessun segnale porta a pensare a un cambio di rotta». Così il gruppo di minoranza Uniti per Solbiate riassume il primo anno del terzo mandato del sindaco Oreste Battiston, riconfermato in carica dopo il turno elettorale di giugno 2024. Un affondo a gamba tesa, figlio di visioni distanti sui temi del paese e di un rapporto spesso complicato – per usare un eufemismo – tra i due gruppi in consiglio comunale.

Lo stadio

Non è un segreto che uno dei principali punti di divergenza tra l’opposizione e la giunta riguardi la ristrutturazione dello stadio Felice Chinetti, casa del Milan Futuro. Un’opera importante, per cui l’amministrazione ha aperto un mutuo con l’istituto del credito sportivo e acquistato alcuni terreni che serviranno a completare l’area dei parcheggi. «Ma è davvero utile spendere queste somme?», domandano da Uniti per Solbiate. «E come si giustifica la decisione della giunta di non far pagare nessun canone di affitto alla squadra di calcio per ben 15 anni?». I quesiti, però, non finiscono qui. «Come si giustifica la gratuità dell’uso alla Solbiatese Calcio, che fattura circa 350.000 euro quando invece si decide di far pagare l’uso della palestra comunale alla società dilettantistica Asso Volley? Per di più costringendola a versare tariffe anche tre volte più alte dell’anno scorso».

Coinger e la Tarip

Al centro delle polemiche, qui come in molti altri Comuni, anche l’adesione alla nuova Tarip di Coinger. È solo di pochi giorni fa la notizia della fuoriuscita di Buguggiate dal consorzio. «Dal sistema della raccolta differenziata non si può tornare indietro – ovviamente – ma questo principio non può essere assunto come alibi per stravolgere alcuni capisaldi del diritto amministrato. È il caso del prolungamento dell’affidamento senza gara alla stessa Coinger fino al 2038».

Il rapporto con la minoranza

«Non c’è stato nessun cambio nel modo di gestire il rapporto tra maggioranza e minoranza», spiegano dall’opposizione, imputando alla giunta la «mancanza di confronto e correttezza». A cui si aggiunge «l’abolizione delle consulte comunali, tanto per smentire l’attenzione verso la partecipazione dei cittadini». E la lista civica di Roberto Damian rincara ulteriormente la dose: «Ogni proposta sui temi di cui si discute viene prontamente bocciata, con corollario di insulti personali e continuo ricorso al dato elettorale per giustificare l’arroganza».

Le altre «promesse non mantenute»

Ma l’affondo dell’opposizione non finisce qui, e tocca anche tanti altri temi caldi. Il servizio prelievi, ad esempio, «sbandierato come imminente e che non è dato sapere che fine abbia fatto». E poi la proposta (bocciata) di aumentare il limite di esenzione del pagamento dell’addizionale comunale sulle aliquote Irpef.  Passando anche per il piano di efficientamento energetico e manutenzione degli edifici comunali che «potevano forse essere finanziati con i fondi del Pnrr, ma a nulla è stato chiesto». Ancora, la questione della cessione dei cittadini del quartiere Monteforte di strade e aree verdi al comune. «Qualche mese prima delle elezioni sembrava cosa fatta dopo soli 43 anni di ritardo. Raccolte però le firme necessarie per avviare l’iter tutto è ancora fermo».

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Solbiate Arno Battiston promesse – MALPENSA24
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