Allarme amianto nelle aree dismesse, a Saronno Forza Italia chiede «verifiche»

SARONNO – Isotta Fraschini, ma non solo: il gruppo di Forza Italia a Saronno chiede «attenzione» per la rigenerazione delle aree dismesse, che «possono nascondere insidie che pongono a rischio la salute pubblica». Sono in particolare i capannoni ricoperti di eternit a generare allarme: «Distrutto dalle grandinate del 2023, potrebbe aver rilasciato amianto – sintetizzano gli azzurri in una mozione per il nuovo consiglio comunale – bisogna indagare e, nel caso, bonificare tempestivamente».

La mozione FI

«La mozione che abbiamo depositato affronta un tema delicato, ma quantomai attuale – si legge nella nota pubblicata sui social dal già candidato sindaco Rienzo Azzi – le aree dismesse rappresentano una grande opportunità di crescita per Saronno, ma possono nascondere insidie che pongono a rischio la salute pubblica: l’esempio della ex Cantoni, con l’accurata bonifica che ha interessato pure la falda acquifera costituisce un importante e virtuoso esempio da seguire. Per questo riteniamo che nel rigenerarle la salvaguardia della salute pubblica sia l’elemento primario da attenzionare».

I rischi

Non c’è solo solo l’area dell’ex Isotta Fraschini da tenere sotto osservazione: «Parlando tanto di Isotta Fraschini durante la campagna elettorale appena terminata, lo sguardo si è esteso anche alle aree prossime – le parole degli Azzurri saronnesi – ed è così che nasce il dubbio che su di un’area dismessa confinante i capannoni siano ancora ricoperti di eternit, che le grandinate del 2023 hanno parzialmente distrutto, con la conseguente liberazione, se ciò fosse confermato, di amianto con notorie potenzialità contaminanti di aria e sottosuolo: un rischio da non sottovalutare e da indagare nell’interesse generale. Da questo la richiesta nel caso che il riscontro fosse confermato di intervenire tempestivamente».

Le verifiche

E allora, sostiene il gruppo di Forza Italia, «c’è da ritenere che, dal punto di vista della tutela della salute pubblica, nel progetto di rigenerazione urbana, vada affrontato l’intero comparto e non soltanto un’area, come saggiamente prevede il vigente PGT, che non merita deroghe. Ci chiediamo, alla luce delle possibili sostanze inquinanti in loco, quali pericoli potrebbero palesarsi per la salute dei cittadini che, a qualsiasi titolo, fruissero di quegli spazi. Crediamo, dunque, che una riflessione sia d’obbligo e pertanto sollecitiamo l’impegno e l’attenzione di consiglio comunale e giunta».

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