GALLARATE – «Oggi il negozio resterà chiuso: ci scusiamo per il disagio», recita un cartello appeso sul portone chiuso di “Marco Moreo Industrie”, concept store di abbigliamento e design presente a Gallarate da quasi trent’anni. Una chiusura che sottende invece una cessata attività tanto inaspettata quanto definitiva.
Cosa è successo?
Le vetrine coperte da giorni da fogli di carta da pacchi purtroppo non lasciano ben sperare. Ma soprattutto alimentano sui social le più disparate ipotesi. E’ lo stesso Marco Moreo a intervenire, senza però al momento fare piena chiarezza sull’accaduto. «Buongiorno a tutti – scrive – non possiamo sottrarci alle chiacchiere d’abitudine, in queste circostanze, che non possiamo controllare, ma molto presto rilasceremo un comunicato per spiegare le ragioni che nostro malgrado ci vede protagonisti. Un sentito grazie a tutti per la comprensione e il disagio causatovi». Sembra che la chiusura sia la conseguenza di una decisione del tribunale comunicata durante il weekend ai dipendenti, colti di sorpresa quanto la clientela di vedere ormai da giorni le luci spente all’interno della villa liberty all’angolo tra via Damiano Chiesa e via Cavour.
Icona di stile
Ma perché la chiusura di “Marco Moreo Industrie” fa così rumore? Semplicemente perché per quasi trent’anni ha rappresentato non soltanto un modo di vestire, ma di essere. Con i suoi accessori, i pezzi di design, le idee regalo mai banali e soprattutto un abbigliamento costantemente un passo avanti rispetto alla moda del momento, è stato un riferimento del “salotto buono” di Gallarate e un traino per tante altre attività del circondario. Sotto Natale, in particolare, si creava un’atmosfera unica, tanto da diventare una tappa obbligata anche solo per ammirare il gigantesco albero allestito all’ingresso. Un negozio che avrebbe potuto benissimo avere successo in una grande città come Londra o Milano, e invece aveva scelto Gallarate facendola volare più in alto. Quel portone chiuso, ora, riporta bruscamente i piedi a terra. L’ennesima conferma di un declino che appare inarrestabile per il commercio al dettaglio in centro città, sempre più preda del food and beverage come unico spiraglio per non lasciare le vetrine vuote.
Identità e bellezza
Sulla vicenda è intervenuto anche il vicesindaco Rocco Longobardi. Di seguito la sua nota integrale:
Marco Moreo è stato per Gallarate molto più di un negozio: è stato un luogo iconico, creativo, capace di rappresentare il gusto, l’eleganza e lo stile in modo unico, portando la nostra città nel cuore di chi cerca qualità e bellezza. La sua chiusura improvvisa lascia un vuoto profondo non solo nel tessuto commerciale del centro, ma anche nell’identità culturale di Gallarate.
Come Assessore alle Attività Economiche, desidero ringraziare sinceramente Marco Moreo, il suo staff e la sua visione, che per quasi trent’anni hanno contribuito a rendere il nostro centro storico un punto di riferimento anche oltre i confini cittadini.La gratitudine della città si unisce all’auspicio che questo non sia un addio, ma un nuovo inizio, anche se in forme diverse. Perché chi ha saputo creare bellezza con tanta forza, potrà ancora lasciare il segno.
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