Brodo caldo sotto il sole a Gallarate: torna il rito della contrada. Il programma

GALLARATE – In estate si cerca il fresco. Tranne nel periodo in cui è la tradizione a vincere sulle temperature segnalate dal termometro. In altre parole: a Gallarate tornano i festeggiamenti di luglio della Contrada del brodo. Tutto pronto per una nuova edizione che riunisce i cittadini per una settimana di celebrazioni popolari nel quartiere gallaratese per la Madonna del Carmelo, che vede il suo momento clou nella distribuzione del tradizionale brodo caldo, prevista quest’anno per domenica 20 luglio. Ma si parte con un ciclo di eventi già dal 13 luglio.

Il programma completo

La Pro Loco ha già svelato l’atteso programma per l’edizione del 2025. Si parte, appunto, domenica 13 luglio, alle 20.30, nel cortile di via Bottini-angolo Cadolini con il santo rosario. Che verrà replicato alla stessa ora lunedì 14 luglio in vicolo dei Fiori e martedì 15 luglio nel cortile di via Novara. Mentre, mercoledì 16 luglio è prevista la santa messa nel cortile di vicolo Volpe. Giovedì 17 luglio, spazio all’intrattenimento e ai festeggiamenti con la serata musicale “In the mood” in via Novara, alle 21, con l’associazione culturale arnatese Aps. Anche sabato 19 luglio in agenda c’è una serata musicale in via Novara, alle 21, con il “Trio Gino”.
Poi, il momento atteso è per domenica 20 luglio. Si inizia alle 9 con l’apertura delle mostre: in via Cadolini ci sarà l’esposizione di auto e moto d’epoca, in via San Giovanni Bosco prende posto il museo dell biciclette. Alle 10, nella basilica Santa Maria Assunta, c’è la messa . E alle 11.30, in via San Giovanni Bosco, arriva il momento della benedizione e distribuzione del brodo. Si chiude poi alle 20.30: dalla basilica parte la processione con la statua della Madonna, accompagnata dalla banda “La Concordia” di Crenna.

La storia della Contrada del Brodo

La Contrada del Brodo era la zona «più popolare e povera del vecchio borgo di Gallarate», si legge nella descrizione tratta dall’archivio “Collana Galerate“. «Un ambiente schietto e non sempre raccomandabile». Nella zona veniva distribuito a basso costo il brodo a beneficio degli operai di laboratori artigiani e opifici che iniziavano a sorgere in zona a ridosso del corso d’acqua che offriva scarico fognario e più tardi acqua per il vapore. «La distribuzione – che caratterizzava quel pugno di vie – divenne elemento d’identità locale riscoperto nell’estate 1948 in occasione del primo Palio di Gallarate (che è scomparso da tempo)». Fu in quell’occasione, continua, che, nella metà di luglio, «si riportò in auge, in versione celebrativa, la distribuzione del brodo, associandola nella data alla festa della Madonna del Carmine». Proprio in quest’ultima occasione, «la ricorrenza veniva celebrata con solenni manifestazioni che coprivano l’arco di un weekend (dal sabato al lunedì) al punto che per molti era chiamata per l’appunto “la tre giorni“». La preparazione all’evento religioso veniva anticipata anche «con una novena propiziatrice in onore della Madonna del Carmine, patrona del rione». La statua venerata nella nicchia di vicolo Volpe «veniva trasferita di sera in sera in caseggiati e cortili prescelti per momenti di devozione, per poi tornare nell’usuale alloggiamento la sera del lunedì successivo dopo la solenne processione nelle vie del centro città». Il rione veniva «trasformato ed addobbato» al punto che, agli occhi dei passanti, «era evidente il distacco dal dinamismo contemporaneo per riportare tutti ad un passato nel quale la fraternità e la solidarietà erano più vive». Uno dei momenti più popolari è la distribuzione del brodo caldo la domenica mattina (10 ettolitri – 1000 litri – parlano le cronache degli anni ‘5o) nel cortile del così detto “Circulin” sul cui balcone per l’occasione svettava il gonfalone della Contrada.

Dopo le piogge torna il sole. E Gallarate sfida il caldo con il brodo della contrada

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