MOTTARONE – C’è una trattativa in corso tra Leitner, la società altoatesina che si occupava della manutenzione della Funivia del Mottarone, la Regione Piemonte e il Comune di Stresa per arrivare ad un accordo risarcitorio anche nei confronti dei due enti territoriali.
L’impegno di Leitner
Lo conferma la stessa società di Vipiteno. «L’impegno di Leitner – dicono – è stato sin dall’inizio quello di offrire concreta solidarietà verso tutti i parenti delle vittime di questo tragico evento; a prescindere dalla totale estraneità della società ai fatti e con riserva di poi rivalersi nei confronti dei veri responsabili. Allo stesso modo, raccogliendo un auspicio che il Presidente del Tribunale ha espresso, Leitner ha proseguito il dialogo già a suo tempo aperto con Regione Piemonte e Comune di Stresa confidando che anche con gli enti territoriali si trovi presto un’intesa».
La richiesta di rinvio a giudizio
L’obiettivo é quello di arrivare ad un accordo prima della ripresa dell’udienza preliminare, fissata a metà settembre. Davanti al gup – il presidente del tribunale di Verbania Gianni Macchione – ci sono Luigi Nerini, titolare della Ferrovie del Mottarone, la società che gestiva l’impianto, Enrico Perocchio, direttore d’esercizio e Gabriele Tadini, capo servizio, Martin Leitner, consigliere delegato della società altoatesina, e Peter Rabanser, responsabile del Customer Service della stessa società, sui quali pende una richiesta di rinvio a giudizio per lo schianto costato la vita a 14 persone.
La rinascita della funivia
É in questo quadro che la sindaca di Stresa Marcella Severino ha fatto sapere che il comune di Stresa vedrebbe di buon occhio una compartecipazione di Leitner al recupero dell’impianto e alla sua rimessa in funzione.
Gli studi di fattibilità
Un fronte, quello della rinascita della funivia, su cui un segnale arriva dalla Regione Piemonte, che ha affidato alla sua società Monterosa 2000 l’incarico della progettazione dell’impianto. Secondo quanto riferito dall’assessore all’ambiente del Piemonte Matteo Marnati, che ha seguito la vicenda dall’inizio, entro la fine del mese di luglio i progettisti presenteranno due ipotesi di studio di fattibilità, uno più «conservativo» e uno più «innovativo”.
L’affidamento del progetto a Monterosa 2000 era contenuto nel protocollo firmato dal presidente della Regione Alberto Cirio, dalla ministra del Turismo Daniela Santanché e dalla sindaca Severino al Forum internazionale del turismo tenutosi a Baveno, sempre sul lago Maggiore, nel novembre 2023. Un documento che prevedeva uno stanziamento di 15 milioni (10 del Ministero e 5 della Regione) per effettuare il ripristino della funzionalità dei due tronchi funiviari esistenti, quello che va da Stresa Carciano alla stazione intermedia di Alpino e quello che da Alpino arriva in vetta, e che prevedeva molto ottimisticamente entro quest’ estate del 2025 la ripresa dell’attività.
Ettore Colli Vignarelli
