VARESE – «Un Europeo 2026 con i fiocchi. Qui ci sono le condizioni per organizzare alla perfezione questo grande appuntamento. C’è una società, la Canottieri del presidente Consonni, che ha già dimostrato che sa lavorare; una città che ha capito l’importanza di questi eventi e una straordinaria macchina di volontari, che sono il valore aggiunto di tutto il movimento. E poi il Lago di Varese, perfetto per praticare canottaggio».
Sono queste le parole del presidente della Federazione di Canottaggio Davide Tizzano, presente alla Schiranna in questo giorni per il Festival dei giovani, la più importante festa del canottaggio giovanile italiano. L’evento è dedicato al suo inventore Gian Antonio Romanini e in questo fine settimana ha portato a Varese 124 società da tutta Italia, con 1527 atleti e 2724 equipaggi. Che hanno gareggiato davanti all’Argento olimpico di Parigi Giacomo Gentili.
Aria di festa e di sport alla Schiranna
Grande o piccolo che sia, quando al Lido c’è un evento di canottaggio, si respira aria di festa alla Schiranna. Atmosfera davvero contagiosa sulle sponde del lago e al Parco Zanzi con gli atleti impegnati in acqua e tanta gente che si sposta dal polmone verde agli spalti. Varese, anche per la 36° edizione del Festival dei giovani si conferma capitale del canottaggio con in campo una macchina organizzativa ancora una volta perfetta. La regia dell’evento è firmata dalla Canottieri Varese e il lavoro svolto è molto apprezzato dai vertici della federazione.
Inno ed emozione
Uno dei momenti più emozioni vissuti oggi – sabato 12 luglio – è stata l’esecuzione dell’Inno Nazionale da parte della Fanfara del Comando Squadra Aerea, diretta dal maestro Luogotenente Antonio Macciomei sul palco delle premiazioni fronte lago.
Festival dei Giovani, a Varese oltre 1500 atleti e 2000 equipaggi. Il programma
