SARONNO – Multe a raffica per divieto di sosta alle sette del mattino davanti al Santuario. «Sono stati severamente puniti i quaranta cristiani, in una Saronno totalmente vuota, che vanno a messa al Santuario». A denunciarlo pubblicamente sui social, facendo ricorso ad ampie dosi di sarcasmo, è l’ex sindaco di Uboldo Lorenzo Guzzetti, tra i malcapitati che si sono ritrovati con l’amaro fogliettino sul parabrezza.
Multe fuori da messa
I fedeli erano nel Santuario per la prima funzione mattutina delle 7, quando il braccio inflessibile della legge è entrato in azione con il temuto taccuino delle contravvenzioni. «Guardi che sta multando la gente che è a messa» ha detto Guzzetti all’uscita dal Santuario, quando ha incrociato l’agente che stava distribuendo le multe. «Penso anche a delle suore…» ipotizza l’ex sindaco di Uboldo. Niente da fare: non ci sono stati santi, è il caso di dirlo.
La polemica
«È evidente la svolta nella sicurezza a Saronno» ironizza Guzzetti, facendo riferimento al recente cambio della guardia al vertice dell’amministrazione comunale. È il «turpe reato di divieto di sosta» il motivo per cui le auto che erano parcheggiate davanti al Santuario hanno preso la contravvenzione. «Domani mattina andrò in Stazione col tappetino e vedi che la multa non me la danno più» la chiosa polemica dell’ex sindaco di Uboldo.
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