CASTANO PRIMO – Calcio d’inizio per la nuova gestione del centro sportivo “Annibale Sacchi” di Castano Primo. Per i prossimi tre anni l’impianto comunale sarà affidato alla società calcistica G.S. Castanese, con l’obiettivo di aprirlo al territorio per vari eventi, come il recente Diploma Day dell’Ics “Falcone e Borsellino”. Attualmente il centro sportivo ospita, fra le altre, una società di Crossfit e una decina di atletica anche dal Novarese, oltre alla Castanese la cui prima squadra milita nel campionato di Promozione e che annovera quasi tutta la filiera delle giovanili fino alla classe 2020 e, da quest’anno, la novità assoluta dell’Under 18.
La firma per l’affidamento della gestione triennale è avvenuta questa mattina, martedì 22 luglio, a Villa Rusconi. In questi giorni è stato anche attivato l’impianto fotovoltaico del centro, fermo da quattro anni, mentre sono all’orizzonte altri interventi strutturali.
Colombo: «Risolti i problemi del passato»
«Per un anno – ha esordito il sindaco Roberto Colombo – abbiamo studiato una soluzione per la gestione e il rilancio di quella che è una media struttura sportiva per calcio e atletica, valutando anche una co-gestione. Mentre questa si è rivelata non praticabile, abbiamo optato per la co-progettazione con l’unico soggetto che si è fatto avanti, e che era già insediato dopo una serie di proroghe. Già nel 2023, all’inizio della campagna elettorale, puntammo il dito sulla malagestione dell’impianto, per cui non si sapeva chi lo gestiva davvero, mentre di notte chiunque poteva entrare e correre sulla pista. Una situazione a cui abbiamo messo un freno, causando anche attriti con la stessa Castanese con cui poi c’è stata grande sintonia. Il debito ereditato dalla precedente amministrazione è stato risolto con un accordo, mentre peserà ancora a lungo l’investimento del passato di 8 milioni di euro in 20 anni. Ma questa struttura – ha concluso Colombo – ha i numeri per volare».
Il metodo della co-progettazione, «più duttile ma non meno trasparente di un bando ordinario», è stato illustrato in questi termini dal segretario comunale Lorenzo Olivieri: «Dopo proroghe ed esplorazioni sulla migliore gestione possibile, c’è stata una scelta forte di dare alla struttura una vocazione sociale oltre che sportiva, per coinvolgere anche utenze che possono avere necessità di tariffe favorevoli o addirittura gratuite. Il criterio di fondo era incentivare l’uso più allargato possibile di tutti gli operatori che possono avere interesse, comprese le singole persone, oltre alla cura dell’impianto da parte di soggetti qualificati. La co-progettazione è uno strumento interessante ma poco utilizzato, eppure formidabile perché permette di utilizzare al meglio le competenze tecniche di chi opera nel settore. Comporta uno sforzo in più rispetto a un bando ordinario – ha spiegato ancora Olivieri – perché richiede un confronto con il soggetto interessato prima di arrivare al testo finale della convenzione, affinando il progetto. Il gestore si accolla una serie di costi, a partire dalle bollette, per farne un centro che attragga e accolga tutte le necessità del territorio. Un domani sarebbe interessante lavorare anche sulla co-programmazione in base alle stesse istanze. E su questo possiamo diventare un riferimento in alternativa alle sole regole del mercato».
Comune apripista con la co-progettazione
Anche per Cristiana Mocchetti, responsabile del Comune per i servizi alla persona, Castano può fare da apripista. «Gli altri Comuni guardano a noi per prendere esempio. La co-progettazione di solito è adottata in ambito sociale, non sportivo, ma corrispondeva all’indirizzo politico ricevuto: spogliare la sola valenza economica dell’impianto per renderlo il più possibile fruibile per i cittadini in termini di costi. Quello che è un piccolo gioiello sarà così a disposizione di associazioni, scuole, sodalizi che vogliano utilizzarla, con regole e tariffe ma anche la possibilità di avere “in casa” una struttura quasi sempre presente solo in città più grandi della nostra».

Di «traguardo storico, per noi ma in primis per la città» ha parlato infine la presidente della Castanese Elisa De Bernardi. «Per anni abbiamo cercato di portare avanti il centro sportivo nel migliore dei modi ma non sempre l’abbiamo trovato: per riuscirci, è indispensabile la collaborazione con la proprietà. Siamo molto contenti di quello che è stato fatto, ringrazio l’amministrazione comunale e soprattutto i tecnici con cui abbiamo lavorato fino a mettere questa firma. La nuova stagione è già cominciata, il sindaco in persona è venuto sul campo a salutare e incoraggiare la prima squadra (nella foto sopra) e nei prossimi tre anni saranno programmate tante cose belle. Con le porte sempre aperte a tutti».
Prosegue la riqualificazione del Palagiolitti

Dopo la riqualificazione della palestra, attesa da decenni, e dopo la sostituzione degli aerotermi, l’efficientamento dell’illuminazione e la realizzazione del campo da basket in parquet con l’intervento di Basket Mastini, alla palestra dell’Istituto comprensivo statale di via Giolitti è in corso la riqualificazione dei servizi igienici per il pubblico (nella foto sopra) per renderli accessibili anche alle persone con disabilità. Il tutto nell’attesa dei contributi regionali previsti dal bando “Impianti sportivi 2025” a fondo perduto per la messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi pubblici sul territorio lombardo.
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