Nuova piazza Mazzini a Castano, Comune: «Progetto non rinviabile, ma modificabile»

castanoprimo piazzamazzini lavori centrodestra

CASTANO PRIMO – Chi voleva più verde, cioè aiuole, chi più posti auto, altri ancora uno spazio pensato più per la “mobilità dolce” e meno per il transito incontrollato di automobili e furgoni. Sui lavori – gli ennesimi – in piazza Mazzini, cuore urbanistico di Castano Primo (nella foto) il dibattito corre fino ai social. E spinge l’amministrazione Colombo ad alcune puntualizzazioni, a partire dalla cronistoria delle ultime modifiche apportate alla piazza in ordine di tempo.

L’amministrazione risponde alle critiche

«I lavori della piazza Mazzini, insieme ai lavori di piazza San Zenone, nascono dalla nascita del Distretto del Commercio dei comuni di Castano Primo, Vanzaghello, Robecchetto con Induno, Turbigo e Nosate. L’istituzione di tale “ente” è subordinata alla sottoscrizione di un accordo con Regione Lombardia, in cui sono previsti finanziamenti a fondo perduto al 50% sulla base di progetti approvati dagli enti del distretto, dagli enti sovracomunali (come Confcommercio e Camera di Commercio), dalla società incaricata per la gestione delle pratiche amministrative (Eureka) e da Regione Lombardia.

«Nel corso del 2023 – prosegue l’amministrazione di centrodestra – la Regione ha convalidato i progetti di investimento di tutti i Comuni, vincolando l’esecuzione entro dicembre 2024, pena la perdita della quota e lo smantellamento del Distretto, con conseguente invalidazione di tutti i progetti, compresi quelli di sponsorizzazione del commercio approvati e seguiti nelle varie cabine di regia a cui partecipavano gli enti citati. L’inizio dei lavori era fissato ad agosto 2024 con affidamento a maggio, data quest’ultima che vedeva alla guida di Castano un’altra amministrazione comunale».

No alla pedonalizzazione

Questa lunga premessa serve all’attuale amministrazione per concludere che si potevano modificare i progetti, «ma con modifiche non sostanziali e senza cambi di localizzazione. Ed è quello che è stato fatto, eliminando l’obiettivo della pedonalizzazione della piazza, recuperando ben 11 parcheggi sui 15 che dovevano essere rimossi dal progetto originale e prevedendo nel breve una modifica degli stalli di sosta al di là delle nuove aiuole verdi, con un recupero di altri 5 stalli».

Al contrario, non era possibile cancellare il progetto, per «gli accordi già sottoscritti e la chiusura dei lavori degli altri Comuni “soci” del Distretto. Annullare tutto – ribadiscono da Villa Rusconi – avrebbe significato la cancellazione del Distretto del Commercio, compromettere la partecipazione a futuri bandi per i commercianti (tanti hanno ricevuto circa 5.000 euro, che abbiamo sbloccato non appena eletti e pagato il prima possibile) e perdere tutta la parte di finanziamento legata a sito web, sponsorizzazione del commercio locale ecc.».

«Recupereremo fondi per altre varianti»

Infine, l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Colombo lascia aperta la porta ad altri interventi in futuro. «Gli uffici stanno già lavorando per recuperare fondi, più di 20.000 euro recuperati dall’incasso della fideiussione per la prima ditta esecutrice che ha causato disagi e chiusure non autorizzate della piazza, e prevedere, magari già nella variante in corso, una revisione della piazza che garantisca più sicurezza per la mobilità lenta e piccole modifiche che attutiscano l’impatto delle nuove aiuole».

Raggiri con la tecnica dell’abbraccio, allarme a Castano. «Massima attenzione»

castanoprimo piazzamazzini lavori centrodestra – MALPENSA24
Visited 1.456 times, 1 visit(s) today