COMO – È disarmante il quadro che emerge dall’indagine della Procura di Como su presunti maltrattamenti avvenuti tra il 2018 e il 2021 all’interno di Villa Santa Maria di Tavernerio, struttura sociosanitaria specializzata nella cura di minori con gravi disabilità fisiche e psichiche. Si parla di percosse, insulti, minacce e perfino di bambini rinchiusi nei carrelli della biancheria o della spazzatura, per evitare di doverli sorvegliare.
L’indagine
L’inchiesta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 14 ex dipendenti della struttura: undici uomini e tre donne, accusati di maltrattamenti continuati nei confronti di 15 giovani ospiti.
Tutto è iniziato da alcune segnalazioni interne. Gli inquirenti hanno poi approfondito le denunce, arrivando a delineare un quadro definito come “un regime di disciplina improntato a violenza e paura”, attuato per “sottomettere gli ospiti più problematici” e “contenere brutalmente le loro manifestazioni patologiche”.
Al momento, nessuna contestazione è stata mossa alla direzione della struttura.
