GALLARATE – Le foto sorridenti al termine della celebrazione uno accanto all’altro, con i ceri appena donati dall’amministrazione comunale, fugano ogni dubbio. Eppure c’è chi ha letto il discorso di monsignor Riccardo Festa ieri, 15 luglio, in occasione del patrono di San Cristoforo, come un messaggio diretto al sindaco Andrea Cassani e alle sue posizioni molto dure sull’immigrazione.
Il ruolo della Chiesa
Non è così secondo il diretto interessato. «Ho massimo rispetto per monsignor Festa e ritengo sia giusto quello che dica. E’ il suo ruolo e il ruolo della Chiesa», dice il primo cittadino all’indomani dei festeggiamenti della patronale. «Non credo che le sue parole siano riferite a me, credo che il dibattito sull’immigrazione sia globale e ci siano diverse e legittime opinioni».
Al servizio della comunità
Il prevosto di Gallarate durante l’omelia ha ribadito la funzione della Chiesa all’interno della società e al servizio della comunità «ed io riconosco – prosegue Cassani – che la comunità pastorale fa molto per le persone in difficoltà della nostra città, italiane e straniere». E conclude: «Non ho intravisto alcuna polemica da parte del monsignore, con cui ho da sempre un ottimo rapporto, schietto, diretto e sincero. Anche al termine della messa eravamo insieme a sorridere al ricevimento preparato per San Cristoforo».
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