Aggrediti perché ebrei in Autogrill a Lainate, indagini su 15 persone

LAINATE – Si intensificano le indagini della Procura di Milano, sull’aggressione avvenuta domenica scorsa in un autogrill di Lainate, nell’hinterland milanese, ai danni di due turisti francesi di religione ebraica. Al centro dell’inchiesta c’è un gruppo di circa quindici persone. Gli agenti della Digos di Milano hanno già identificato tre individui, che vanno verso l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di percosse aggravate dall’odio razziale.

Tre persone identificate nelle indagini

Le tre persone identificate, secondo le prime ricostruzioni, avrebbero preso parte alla fase iniziale dell’aggressione verbale. L’ipotesi di reato di percosse aggravate dall’odio razziale deriva dal fatto che il padre delle vittime sarebbe stato aggredito in un secondo momento, con l’intento di costringerlo a cancellare un filmato registrato con il telefonino, nel quale erano immortalati gli insulti.

Le indagini hanno rivelato che i tre identificati non farebbero parte del movimento ProPal e i loro volti non sarebbero mai stati associati alle manifestazioni pro-Palestina che si sono svolte a Milano dall’inizio del conflitto israelo-palestinese. La Digos ha inviato una prima informativa al procuratore Fusco, ma prosegue nell’analisi delle immagini estrapolate dai video e nelle verifiche sulle targhe delle automobili presenti sul luogo dell’aggressione.

L’aggressione

Padre e figlio, entrambi di nazionalità francese, si trovavano nell’area di sosta di Lainate quando sono stati oggetto di insulti e il padre è stato anche aggredito fisicamente. L’uomo ha sporto denuncia alla Polizia stradale, ma non si è fatto refertare eventuali ferite. Questa circostanza ha impedito di procedere per il reato di lesioni, focalizzando l’indagine sulle percosse e sull’aggravante dell’odio razziale.

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