Al Miv cinquant’anni di “Profondo rosso”, i Goblin suonano dal vivo la colonna sonora

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VARESE – Per gli appassionati del cinema di Dario Argento il nove settembre 1975 rappresenta una data rilevante: in piazza C.L.N. a Torino veniva battuto il primo ciak di inizio delle riprese di “Profondo rosso”, girando le scene con protagonista un giovane Gabriele Lavia e lo sfondo delle maestose fontane dei fiumi Dora e Po. Esattamente cinquant’anni dopo a Varese si realizzerà un evento unico e irripetibile: la proiezione in versione digitale del film originale con la colonna sonora eseguita dal vivo dai Goblin in perfetto sincrono con le immagini, spettacolo che rientra tra le proposte estive dell’assessorato alla Cultura.

Pezzi prog creati e incisi in sole quattro settimane

La colonna sonora del film fu commissionata dal regista al grande compositore Giorgio Gaslini, ma il risultato non convinse appieno Argento che, pur lasciandogli alcune parti, chiese al giovanissimo Claudio Simonetti, poco più che ventenne, di rinforzare la colonna sonora con alcuni pezzi prog, poi passati alla storia e conosciuti da tutti, pur essendo stati creati e incisi in sole quattro settimane.
La colonna sonora di “Profondo rosso” rimase in vetta alle classifiche di vendita per un lunghissimo periodo, cedendo poi il primato a un’altra, quella della serie televisiva “Gamma” composta dal padre di Claudio, Enrico Simonetti. E sarà proprio Claudio Simonetti alle tastiere, assieme allo storico gruppo dei Goblin a suonare dal vivo al Multisala Impero Varese. Oltre all’esecuzione completa della colonna sonora a supporto della proiezione, Simonetti e i Goblin proporranno una serie di pezzi tratti da quelle di altre celebri pellicole, di Argento come “Suspiria” e “Demoni” e da “L’esorcista”.
Il film, anche a distanza di cinquant’anni dalla sua realizzazione, per l’originalità della tecnica registica è ancora in grado di alimentare un altissimo livello di tensione nello spettatore. L’esecuzione dal vivo della colonna sonora aumenta la forza emotiva in termini esponenziali, producendo un’esperienza davvero unica.

Il momento del jazz-rock all’italiana

«Chi, come me, era adolescente cinquant’anni fa, non può non ricordare l’emozione della prima visione di “Profondo rosso” – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia – e la novità rappresentata dalla pellicola (sì, si parlava di “pellicole”) di Dario Argento.
E quell’emozione, la tensione che attraversava lo spettatore per buona parte della visione in una sala cinematografica enorme e pure pienissima, fu certamente sostenuta e alimentata dalla sua colonna sonora. Le musiche dei Goblin, nel 1975, ben si collocavano nel clima sonoro di quegli anni (era il periodo del jazz-rock all’italiana, dei Perigeo, dei Napoli Centrale, degli Agorà, degli Area e di molti altri ancora). Riproporre oggi la visione di “Profondo rosso” a cinquant’anni dalla sua prima uscita con l’esecuzione dal vivo delle musiche dei Goblin, interpretate dagli stessi musicisti di allora, sarà un bel viaggio nella memoria per i meno giovani e un’occasione per i più giovani di rivivere l’emozione di un’esperienza artistica unica e totale».
Lo spettacolo si terrà martedì 9 settembre alle 20.30 al Miv di via Bernascone e i biglietti, al costo di 18 euro (inclusa la prevendita) sono già in vendita sul suo sito e alla sua biglietteria.

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