GALLARATE – L’obiettivo dichiarato è aumentare i servizi per la disabilità in città, con la trasformazione dell’ex asilo di Cedrate in un Centro socio-educativo e di un Servizio di formazione all’autonomia, meglio noto semplicemente con l’acronimo Sfa. Alla procedura di evidenza pubblica, lanciata dal Comune di Gallarate, si è fatto avanti un solo operatore. E si tratta di Iris Accoglienza.
L’interesse di Iris Accoglienza
La cooperativa sociale a Gallarate già gestisce all’interno dell’Aloisianum il Cse intitolato a Padre Imperatori e un servizio di avvicinamento alla residenzialità in uno stabile accanto alla basilica in centro città. Ora è pronta a fare un passo in più, avanzando la propria manifestazione di interesse nei confronti della proposta del Comune di Gallarate, alla ricerca di enti del terzo settore intenzionati ad attivare un percorso di coprogettazione finalizzato a riqualificare funzionalmente l’immobile di via San Giorgio. Naturalmente si tratta soltanto di una fase preliminare, ma Iris ha comunque già presentato una proposta che ha acquisito un punteggio complessivo pari a 72,80 su 100, superiore alla soglia minima di sbarramento fissata a 60, risultando così ammessa alla fase di co-progettazione.
Il prossimo obiettivo
Trovata l’intesa per mantenere il Centro diurno disabili in via Canova a Gallarate, l’attenzione dell’assessorato al Welfare, guidato da Chiara Allai, si è dunque ora concentrata sull’ex asilo di Cedrate, vuoto da ormai dieci anni e pertanto nelle disponibilità dell’ente per essere destinato a funzioni diverse dal precedente utilizzo. La struttura, una volta adattata attraverso necessari interventi di manutenzione e ripristino funzionale, appare idonea per ospitare servizi rivolti a realtà della sfera della disabilità con relative funzioni socioeducative.
Centro diurno di via Canova, il piano dopo l’accordo. A Gallarate un Polo per disabili
