Basket College Novara contro il Comune: “Privilegia altre società”. Pesante replica

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Per l'utilizzo degli spazi del palasport di Novara è polemica tra Basket College e Comune

NOVARA – Che l’annuale appuntamento con l’assegnazione delle ore di utilizzo degli impianti sportivi cittadini alle società che ne fanno richiesta sia foriero di tensioni e polemiche, non è una novità: difficilissimo comporre in modo armonico le esigenze di tutti, e infinite le ragioni di contrapposizione.  In questa fine estate 2025, però, alle polemiche consuete se ne aggiunge una inedita, che inevitabilmente si colora di politica.  A lanciare il sasso è una delle società di basket di Novara, il Basket College Novara, che a settembre giocherà per la quinta volta nel campionato di Serie C.

Di fatto si tratta della squadra di vertice del movimento cestistico novarese.

“Ad oggi – scrive in una nota il DS del College Novara Dario Corbellini – non abbiamo alcuna certezza del fatto che potremo utilizzare gli spazi di allenamento del Pala Sartorio (il palazzetto dello sport di Viale Verdi – ndr) ad orari e giorni adeguati. Stiamo cercando di trovare soluzioni valide, ma di questo passo temiamo di dover iniziare la preparazione al Campionato fuori dalla città di Novara perché oggi il Comune, alla prima squadra di Basket per categoria, non è ancora in grado di offrire alcunché”. “Abbiamo spedito via mail, diverse richieste all’Assessorato allo Sport del Comune di Novara, – prosegue Corbellini – perché gli spazi di allenamento che avevamo individuato, come tutti gli altri della settimana, da diverse settimane ormai, risultavano appannaggio di due società, peraltro sempre le stesse, che sicuramente non affrontano un campionato agonistico come quello di Serie C e che per dipiù, per quanto risulti, già godono di uso esclusivo in uno degli impianti privati più belli della Città. Impianto molto reclamizzato sui social ma evidentemente, in concreto, poco adoperato”. “Insomma – attacca Corbellini – al Comune di Novara sembra non essere previsto alcun ordine di priorità, viene tutto ridotto ad una sorta di lotteria con una specie di Click-Day senza alcuna possibilità di programmare per chi propone campionati di un certo livello, come il nostro. Rimaste senza esito anche le nostre pacate e sempre costruttive proposte, dall’assessorato allo sport soltanto laconiche e poco giustificate risposte alle nostre mail per dirci che tutto è regolare e che a settembre il Pala Sartorio non sarà comunque utilizzabile. Fino a quando?”.

A rincarare la dose il Presidente di Basket College Novara, Andrea Delconte: “Abbiamo paura che al Sartorio si ripetano ancora situazioni come quelle che abbiamo dovuto sopportare lo scorso anno e che potevano costarci un intero campionato, per mancanze o decisioni prese dal Comune di Novara: gare di campionato ed allenamenti al Pala Verdi annullati per usi concessi ad altri, costose sanzioni Federali per mancato funzionamento delle attrezzature di gara, ancora più di un mese di stop forzato senza allenamenti e partite per una banalissima sostituzione di un tabellone. Insomma, organizzare un campionato di levatura di Serie C Nazionale a Novara sembra davvero impossibile!” Conclude il Presidente Andrea Delconte “ancora oggi, come le scorse stagioni, non abbiamo la possibilità di allenarci con regolarità nella sede di gioco del nostro campionato, il Pala Verdi, così ormai da sentirci ospiti, alle volte anche mal sopportati, in quella che dovrebbe essere la casa naturale della pallacanestro e della nostra società, così da garantire, almeno, i requisiti minimi per organizzare un campionato come quello di Serie C Nazionale, che con così tanto impegno abbiamo difeso e vogliamo continuare ad onorare e regalare a tutti gli appassionati novaresi”.

La polemica è esemplare da un lato e curiosa dall’altro: tra i “patron” del College Basket, pur non avendo ruoli formali nella società, c’è infatti da anni Daniele Andretta, già assessore allo sport dell’ultima giunta Giordano, e attualmente coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.  Una condizione che se certamente non configura alcuna posizione privilegiata (e ci mancherebbe), dovrebbe perlomeno agevolare il dialogo con l’assessore allo sport e vicesindaco Ivan De Grandis, a sua volta esponente di primo piano di FdI.  Cosa che a quanto pare non è accaduta, e non da oggi, e che ha determinato l’uscita “acuminata” di oggi.

“Basket College Novara ha fatto il suo dovere – conclude il presidente Delconte – salvandosi la scorsa stagione e rinforzando la squadra rendendola ancora più giovane e rappresentativa del nostro territorio. Auspichiamo attenderci altrettanto da chi dovrebbe garantire istituzionalmente pari attenzione, dignità e trattamento, d’altronde per come già avvenuto per altre discipline sportive cittadine. Confidiamo davvero in rapide, decisive e favorevoli novità”.

La replica dell’assessore allo sport

Quella sollevata da Basket College Novara è “una polemica sterile, frutto di una visione molto soggettiva che non trova riscontro nei fatti, e che lascia il tempo che trova”. Parola di Ivan De Grandis, vicesindaco e assessore allo sport, che a stretto giro ha replicato con durezza alla nota diffusa dalla società, “perché – dice – la verità non può essere piegata a polemiche che rischiano solo di confondere cittadini e sportivi, raccontando versioni che non corrispondono alla realtà”.

E la veritá, secondo l’assessore, è molto diversa da quella raccontata dal presidente Delconte e dal direttore sportivo Corbellini. “Il 5 giugno 2025 – spiega De Grandis – con protocollo n. 72943, l’Ufficio Sport del Comune ha trasmesso a tutte le società, compreso Basket College , le modalità di richiesta per la concessione degli spazi relativi ai mesi di luglio e agosto. Una procedura – sottolinea l’assessore – chiara, trasparente e uguale per tutti, che fissava al 22 giugno la scadenza per presentare domanda. In quella fase gli uffici hanno ricevuto ed evaso oltre 70 richieste di utilizzo degli impianti, riuscendo ad andare incontro alle esigenze di tutte le società sportive cittadine”

“Soltanto il 18 agosto, ben 57 giorni dopo la scadenza prevista – rimarca De Grandis – Basket College ha presentato una richiesta tardiva per poter utilizzare il Pala Sartorio in vista della preparazione precampionato. Nonostante ciò, e proprio per senso di responsabilità verso una società che rappresenta la città, l’Amministrazione ha comunque accolto la richiesta, autorizzando con nota del 19 agosto l’utilizzo del Pala Sartorio negli orari rimasti liberi e concordati con la stessa società”.

Per l’assessore, quindi, “non è corretto affermare che gli spazi fossero “appannaggio di due società, sempre le stesse”: semplicemente, quelle società hanno presentato le proprie richieste nei tempi previsti e secondo le regole comuni a tutti. Allo stesso modo, non corrisponde al vero definire il sistema una “lotteria” o un “click-day”. Le società sportive hanno avuto a disposizione settimane per programmare ed inoltrare le domande: sorprende semmai che realtà che disputano campionati di livello inferiore siano riuscite a rispettare le scadenze con maggiore organizzazione rispetto ad altre che vantano impegni agonistici più importanti”

“La realtà – conclude l’assessore – è chiara: il Basket College, come tutte le società, ha avuto tempi e modi per programmare. E ogni volta che ha presentato delle richieste, ha sempre trovato risposte precise ed immediate e tutta la disponibilità, ovviamente nei limiti del possibile. Per questo motivo, lo sfogo diffuso in questi giorni appare come una polemica sterile, frutto di una visione molto soggettiva che non trova riscontro nei fatti, e che lascia il tempo che trova. Da parte nostra, come sempre, resta la massima attenzione e la massima disponibilità verso tutte le realtà sportive della città, Basket College compreso”.

“L’Assessorato allo Sport – è la chiosa di De Grandis – continuerà a sostenere lo sport cittadino in tutte le sue discipline, garantendo serietà ed equità. E lo farà con la stessa determinazione con cui oggi respingiamo accuse ingiuste e ricostruzioni parziali”.

La controreplica della società

Solo dopo qualche ora dalla diffusione della nota di De Grandis, nelle caselle di posta dei giornalisti è arrivata una ulteriore controreplica di College.  Una pagina, se possibile, ancora più dura rispetto alle precedenti.

La società, dopo aver dichiarato di essere “ben lungi dal voler ‘piegare a polemiche sterili“ e rivendicando di essere sempre stata “leale, collaborative e corretta verso l’istituzione Comune”, tiene il punto sulla questione dell’assegnazione delle ore al Palazzetto di Viale Verdi. “Sciorinare a mo’ di “latinorum” i numeri di protocolli – scrivono – dimostra ancora che ci si voglia nascondere più dietro la forma che dare valore alla sostanza. La realtà che rimane è che ad un “trasparente” ma sicuramente concreto e sproporzionato “accaparramento di spazi” di soli due soggetti, per svariate settimane, avallati in concreto dal Comune di Novara, nulla è stato fatto per venire incontro alle sopravvenute esigenze di una Società, la nostra, che a giugno era ancora impegnata nella fase Playout e certamente non poteva ancora conoscere quale campionato avrebbe ancora disputato. La questione che tuttavia lascia ancora interdetti nella nota di risposta del Comune, è che ancora oggi non è dato sapere perché e fino a quando da settembre il PalaSartorio non sarà disponibile. Perché lo stesso Sartorio è stato assegnato seppur provvisoriamente praticamente in esclusiva a Società che dispongono di un Palazzetto privato tra i più belli in città”. 

La lettera si conclude con alcune considerazioni e un auspicio: “La durezza dei toni riservatici nella replica – scrivono i dirigenti di College – lascia trasparire quel senso di mal sopportazione di cui non ci capacitiamo ancora e che pure abbiamo nostro malgrado, dovuto sottolineare”. E l’auspicio: “Basket College Novara, sportivamente e lealmente come sempre, rimane  dunque in trepidante attesa della commutazione in fatti al solenne richiamo di garanzia, serietà ed equità che il Comune di Novara ci ha voluto riservare e a cui noi per primi ci siamo voluti appellare. Garantendo per tempo debito l’inizio di preparazione al nostro campionato e garanzie che il Palasartorio possa essere ancora un’affidabile sede di gioco e di allenamento della nostra Società”.

La polemica “sportiva”, almeno per ora, sembra arrivata al capolinea. Resta comunque del tutto scoperto il “fianco politico” della vicenda, di cui sono protagonisti su fronti contrapposti esponenti dello stesso partito di maggioranza relativa.  Il che lascia intravvedere un assai probabile strascico alla vicenda anche al di fuori del mondo sportivo.

Ettore Colli Vignarelli

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