Gallarate, dai Verdi l’allarme Ifantria: «Intervenire subito al Parco Bassetti»

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GALLARATE – «Serve subito un intervento, prima che si propaghi anche sul resto dell’area». È Filiberto Zago, esponente di Europa Verde e ambientalista attivo del comitato Salviamo gli alberi di Gallarate, a lanciare in città l’allarme Hyphantria Cunea. La zona segnalata è il Parco Bassetti, dove è stata notata una pianta infestata da questo particolare insetto defogliatore che ultimamente ha colpito numerosi punti verdi in tutto il territorio. Da qui la richiesta di un’operazione di contrasto, per evitare che si diffonda anche sugli altri alberi.

La richiesta

Zago ha infatti inviato una lettera all’ufficio che si occupa del verde pubblico a Gallarate. «Abbiamo potuto constatare di persona la presenza al Parco Bassetti, nella parte centrale, di una pianta infestata da Ifantria americana. Che avvolge l’intero arbusto», si legge. «Ci chiediamo se è possibile, da parte vostra, un intervento celere di bonifica dell’arbusto, prima che si possa propagare nel resto delle essenze verdi presenti nell’area». Con la precisazione, da ambientalista, che «per bonifica intendiamo cura della pianta, non taglio».

L’Hyphantria Cunea

Tra campagne informative, suggerimenti per contenerne la diffusione e azioni di disinfestazione, si sta discutendo molto di questo lepidottero polifago. Appartenente alla famiglia Arctiidae, è fastidioso ma innocuo per l’uomo e per gli animali. Arreca invece danni alle foglie delle piante. L’Hyphantria Cunea, detto anche bruco americano, nello stadio larvale assomiglia molto alla Processionaria del pino. Ma per fortuna non lo è. Predilige aceri, salici, tigli e olmi, mai le conifere. Nonostante il suo impatto appaia devastante, solitamente non pregiudica la sopravvivenza delle piante neppure nei casi di defogliazione totale. Crescendo le larve si disperdono infatti sulla vegetazione, divorando ampie porzioni di chiome arboree, fino a scheletrizzarle. I bruchi per il loro aspetto repulsivo possono arrecare fastidi non trascurabili anche all’uomo quando, finita la fase di alimentazione, nella ricerca di un luogo riparato dove trascorrere l’inverno, possono trovare rifugio all’interno delle abitazioni. Anche se provvisti di appariscenti setole, i bruchi non sono urticanti.

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