MILANO – «Solo a giungo oltre 6500 treni in ritardo o soppressi: il fallimento della gestione Lucente a pochi mesi dalle Olimpiadi». Sono le parole di Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, riguardo alla situazione dei treni in Lombardia. «Al servizio altamente carente si unisce anche l’assoluta insicurezza di treni e stazioni», aggiunge. E mette in guardia: «Le Olimpiadi Milano-Cortina rischiano di tradursi per la Lombardia in una figuraccia internazionale». Ma ritardi e cancellazioni destano preoccupazioni anche all’interno di Azione.
I numeri
Sono «6.582 i treni in ritardo, di cui 4.545 soppressi», puntualizza Astuti. Dati relativi al solo mese di giugno 2025, che «testimoniano un completo fallimento e interessano quasi tutte le province lombarde». Sarebbero infatti «dieci» le linee da indennizzare, tra cui la Saronno-Seregno-Milano-Albairate, e la Treviglio-Milano Passante-Varese. Ma «molte direttrici sono vicine alla soglia del 10% e la media tra ritardi e soppressioni è del 9,02%».
«Le responsabilità di Lucente»
Numeri che andrebbero a testimoniare le «responsabilità» dell’assessore ai Trasporti, Franco Lucente. «Sono ormai entrati in servizio 214 nuovi treni, gli investimenti sulla rete sono ingenti e molti cantieri sono già stati chiusi. In più, la giunta lombarda ha cambiato l’amministratore delegato, sostituendolo con chi era più vicino al pensiero dell’assessore Lucente», incalza Astuti. «Hanno eliminato i bonus sostituendoli con gli indennizzi, e ora i ritardi si valutano a 15 e non più a 5 minuti, come accadeva sino a sei mesi. Questo dovrebbe far apparire il numero dei ritardi in riduzione», prosegue il consigliere dem. «Ma nonostante ciò, le performance di Trenord sono assolutamente deficitarie. Si può solo immaginare quale disastro si presenterebbe se i ritardi fossero ancora calcolati sui cinque minuti». E chiosa: «Di questo l’assessore Lucente non può non assumersi le responsabilità».
Le preoccupazioni di Azione
Una situazione che preoccupa anche tra le fila regionali di Azione. «Soltanto tra il 27 e il 28 agosto la linea Milano-Varese-Laveno ha registrato ritardi di 50 e 25 minuti nell’orario di punta serale», racconta Stefano Barbieri, responsabile trasporti di Azione Varese. «I disservizi sulla rete ferroviaria lombarda – si legge nella nota diffusa dal partito – rendono indifferibile una riflessione attenta sulle loro cause». E ancora: «È una realtà nota a tutti che la mobilità ferroviaria regionale sia congestionata. È però altrettanto evidente il contrasto tra il continuo annunciare investimenti da parte di Regione e dei gestori e una situazione che, oltre a non risolvere il problema dei ritardi negli anni, tende a peggiorare nel presente». Per questo, concludono da Azione: «Chiediamo a Regione Lombardia di impegnarsi seriamente sulla questione, facendo rispettare scrupolosamente i contratti in essere».
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