«Elly vicina a Varese. Qui trova un PD solido e vivo»

varese pd schlein
Alice Bernardoni ed Elly Schlein

di Alice Bernardoni*

Domani, sabato alle 18 ospiteremo alla Festa dell’Unità della Schiranna la Segretaria Nazionale del PD Elly Schlein. L’ultima volta che la Festa ha accolto un Segretario Nazionale in carica è stato nel 2012 con l’arrivo di Pierluigi Bersani.

In questi 13 anni il PD ha cambiato più volte pelle, ci sono state 3 scissioni, 1 verso sinistra e 2 verso il centro, molte persone non hanno più rinnovato la tessera ma sono arrivate anche tante forze nuove grazie in buona parte all’entusiasmo suscitato dall’elezione a Segretaria di Elly Schlein, la prima Segretaria donna in un Partito in cui talvolta il maschilismo è ancora vivo e vegeto.

La presenza della Schlein a Varese è per noi importantissima, è un segno di vicinanza, di attenzione ad un territorio difficile e lontano da Roma, è la risposta alla voglia di partecipazione e di coinvolgimento di iscritte, iscritti e simpatizzanti che credono e si riconoscono nei valori democratici e che un modo alternativo di fare politica esista. Il Partito Democratico della Provincia di Varese che si appresta ad accogliere la Segretaria è un partito solido, che ha deciso di mettere al centro della sua azione politica l’agire collettivo senza badare a correnti, provenienze, simpatie ma avendo bene in mente le diverse sensibilità che fanno parte tutte con uguale dignità alla nostra Comunità. È sicuramente un Partito che discute, che si confronta, che a volte esagera ma che è capace di fare sintesi perché ha ben in mente che è necessario superare i personalismi per potere fare bene.

Le ultime tornate elettorali ci sono state favorevoli grazie al grandissimo lavoro dei nostri Segretari di circolo e dei nostri militanti e certo, la fortuna ci ha aiutato in più di un’occasione ma siamo stati in grado di sfruttarla facendo scelte spesso dolorose, divisive che tutte e tutti insieme abbiamo sempre sostenuto anche quando sembravano azzardate. I giochi non sono chiusi per nessuna delle prossime contese elettorali, né nel 2026 né in quella più ampia del 2027, nemmeno dove l’obiettivo è lontanissimo, abbiamo contezza della buona amministrazione messa in campo dove governiamo.

Siamo consapevoli di partire ben indietro in Città come Busto Arsizio e Gallarate ma non siamo spaventati e stiamo lavorando per mettere in campo l’alternativa migliore possibile per quei territori che si meritano di più di quello che hanno: maggiore chiarezza rispetto al destino dei due ospedali e all’iter del nuovo ospedale, un’idea di città non basata sull’odio e le idee criminali del Remigration Summit, città in cui tutte le cittadine e i cittadini si sentano inclusi e siano rispettati. Il nostro approccio è il medesimo sia per i grandi centri che per i piccoli comuni, ascolto e rispetto del territorio e sostegno delle scelte fatte perché tutte e tutti noi abbiamo ben chiari quali siano i nostri confini e quali siano le nostre priorità: siamo l’alternativa alla Lega e alla destra, non ci interessa seguire le loro sirene, non ci interessa perderci per vincere a tutti i costi, ci interessa vincere per fare la differenza, per migliorare le cose, per fare bene.

Questo è il principio che abbiamo seguito anche per la Provincia, siamo stati fermi nella nostra posizione, non avremmo mai partecipato ad un governo provinciale sbilanciato più a destra e abbiamo trovato il modo di lavorare in modo proficuo con il Presidente Magrini con cui condividiamo obiettivi amministrativi che stiamo raggiungendo senza però abdicare ai nostri valori.

Sabato alla Segretaria si presenterà un Partito vivo, con degli ottimi esempi di buona amministrazione e che con la sua attività politica e le sue Feste dell’Unità ha portato alla ribalta con le diverse iniziative disseminate per la nostra Provincia temi importanti come la sanità, l’assistenza agli ultimi, i diritti civili, la rigenerazione urbana, il femminismo, l’Europa, la denuncia della violazione di qualsiasi diritto a Gaza. E ha ribadito ancora una volta quelle che per noi sono le priorità: la dignità del lavoro e quindi l’istituzione del salario minimo garantito per combattere lo sfruttamento, proposta di legge già presentata dal nostro Partito ma mai presa seriamente in considerazione dal Governo; la casa che con la povertà crescente in tutte le zone d’Italia e i tagli al fondo affitti e ai trasferimenti ai Comuni diventa un miraggio per un numero sempre crescente di nostri concittadini; la sanità pubblica, perché l’accesso alle cure deve essere garantito a tutte e tutti in egual misura; la questione ambientale e dello sviluppo sostenibile, che passa anche attraverso alla cura del territorio e alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.

E ancora: i diritti civili, perché rimaniamo convinti che solo con il loro pieno rispetto insieme a quello dei diritti sociali possiamo costruire una società più giusta, più vivibile e più sicura; la sicurezza non si può costruire sulla paura del diverso, con l’incremento dei reati e la repressione del dissenso ma con il rispetto della legalità e il presidio del territorio; ed ovviamente la costruzione di un’Europa dei popoli con una diplomazia e una difesa comuni, non subalterna all’America di Trump ma protagonista della politica internazionale. Perché le nostre priorità diventino le stesse di tutte le cittadini e i cittadini è necessario lavorare ad un cambio di visione e di narrazione per rimettere al centro dell’attenzione il noi, la collettività, un modello contrapposto a quello di questa destra che parla alla nostra pancia esaltando l’individualismo e la paura dell’altro, un obiettivo ambizioso che possiamo raggiungere solo remando tutti insieme nella stessa direzione coinvolgendo le forze sociali, il terzo settore, le tante realtà civiche presenti sul territorio e tutte le forze di centro e di sinistra che condividono la nostra visione.

*segretaria provinciale del Partito Democratico

Il Pd di Elly in provincia di Varese: diviso e vittorioso

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