Italia-Turchia: 3-2. Le azzurre di Velasco sul tetto del mondo. Quanta Busto in quest’oro…

Italia

BANGKOK (THA) – Il cielo thailandese si tinge d’azzurro. Dopo un match incredibile, la nazionale di Julio Velasco supera nella finalissima la Turchia per 3-2 (25-23, 13-25, 26-24, 19-25, 15-8) e si laurea Campione del Mondo (23 anni fa l’ultima volta), bissando – a distanza di un anno – l’oro olimpico di Parigi. L’Italia partiva con i favori del pronostico, è vero, ma in campo Danesi e compagne il gradino più alto del podio se lo sono dovute sudare tutto, e anche più pensando all’altra maratona di semifinale contro il Brasile di Gabi e dell’ex Uyba Rosamaria. Santarelli, tecnico italiano della nazionale anatolica (nonchè marito del libero De Gennaro) trova in Vargas ed Erdem delle risorse incredibili, ma le azzurre – come successo ventiqattrore prima con le carioca, sono abili a non mollare mai, a subire in silenzio e rialzarsi fragorosamente per prendersi una bellissima medaglia d’oro.

Un successo nel segno di Velasco, di Egonu, Antropova, Orro (l’ex regista della Uyba è la MVP del torneo), ma anche di Sylla, Cambi, Fahr e capitan Danesi, senza dimenticare le baby Nervini, Fersino e Giovannini, chi il campo lo vede meno come Akrari e le altre ex farfalle Omoruyi e soprattutto Benny Sartori. Onore al merito per l’eterna De Gennaro che festeggia al meglio il suo ultimo giro di tango in azzurro.

Un trionfo made in Busto

Non c’è una giocatrice di Uyba (ma Eckl e Boldini in estate sono state più volte aggregate al gruppo) o Futura nella squadra italiana (Sassolini in Indonesia aveva già conquistato il titolo mondiale Under 21), ma quante storie strettamente legate a Busto passano a Bangkok. La prima è quella di Julio Velasco (e del suo assistente Cichello, head coach ad interim): il tecnico argentino torna dopo trent’anni nel volley femminile e lo fa proprio nella squadra di patron Pirola che, dopo una notte insonne, lo porta alla bombonera di viale Gabardi. Il Maestro è persona troppo intelligente per non capire che questa generazione della nazionale femminile ha le carte in regola per regalargli l’unico successo che manca alla sua carriera, quello Olimpico. E così Parigi 2024 si tinge del tricolore.

Poi c’è Egonu, che alla e-work Arena ci gioca (come Danesi) quando era casa del Club Italia; per Paola il discorso è più profondo, come è profonda la sua amicizia con Giuditta Lualdi, tanto da arrivare alla festa promozione di Villa Cortese (Anna Lualdi in campo e Massimo Lualdi in panchina), a partecipare a Busto Arsizio Sport organizzato da Cuore Pieno in piazza Santa Maria e ad ammirare la Pro Patria allo Speroni.

Come non ricordare quanto bene ha fatto Alessia Orro nei suoi anni a Busto? Doppio incrocio addirittura per Benedetta Sartori che nel settore giovanile della Uyba nasce, nei tre anni da titolare alla Futura si forgia, prima di diventare una campionessa nei due anni di ritorno in via Maderna.
C’è anche Loveth Omoruyi, che da farfalle ha dimostrato tutto il suo potenziale, ma, forse, molti avrebbero preferito vedere in Thailandia una certa Rebecca Piva. Non deve, infine, passare inosservata l’ottimo commento tecnico per mamma Rai per la ex capitana biancorossa Giulia Pisani. Tante storie, tutte con al centro Busto.

MVP Alessia Orro

“Siamo campionesse del mondo! Eravamo stanche dopo la partita di sabato, ma l’importante è solo aver vinto questa medaglia d’oro. Non ho ancora realizzato l’impresa che abbiamo fatto bissando l’Olimpiade. Siamo orgogliose di noi stesse: abbiamo realizzato il nostro sogno“.

M24 ci aveva visto giusto

Una tantum ci autocitiamo, dalle pagelle di fine stagione 2023-24 un estratto del nostro giudizio di Julio Velasco: “Un giorno potremo dire di aver conosciuto il Maestro, tralasceremo i dettagli e sarà tutto più bello”.

La partita

Il maestro Julio si affida al sestetto più collaudato con Orro-Egonu, Danesi-Fahr, Sylla-Nervini, De Gennaro libero. Santarelli schiera la naturalizzata Vargas, senza dimenticare l’altro fenomeno Gunes e la leggenda Erdem. Dopo un’avvio equilibrato, l’Italvolley sembra trovare l’abbrivio giusto, ma le turche sul finale paiono trovare il break vincente (20-22), il giro a servizio di Egonu cambia tutto e le azzurre si prendono il primo parziale: 25-23.
Nella seconda frazione la Turchia cambia rotta (2-10), le azzurre non riescono a rientrare con la testa nel taraflex e rapidamente il conto set torna in parità: 13-25.
Nel terzo parziale il copione è ben diverso (6-2) con Egonu che impazza sulla difesa delle maglie rosse; la squadra di Santarelli non ci sta e rimette la testa avanti (19-20), Egonu conquista due set point: Vargas fa il fenomeno in battuta e impatta, ma la Paola nazionale non è da meno. L’Italia torna avanti: 26-24.
Nel quarto set l’Italia soffre terribilmente le battute di Vargas (9-16) e non riesce più a rientrare: 19-25.
Nel decisivo tie-break la Turchia prova subito a fare la voce grossa (4-6), ma le azzurre sistemano il muro che aveva sofferto tutto il match e non c’è più storia: 15-8: E’ medaglia d’oro!

Seki, che peccato: niente bronzo per la Uyba

Dopo un match infinito e combattutissimo, il Giappone di Nanami Seki, prossima palleggiatrice della Eurotek Laica Uyba, non riesce a conquistare la medaglia di bronzo. Il Brasile si impone per 3-2 (25-12, 25-17, 19-25, 27-29, 16-18) grazie ad una prova pazzesca di Gabi (34 punti), Rosamaria ne aggiunge 11. Seki gioca una partita con i fiocchi, manda in doppia cifra Yoshino (34), Ishikawa (23), Wada (13) e Shimamura (11), dimostrando di avere intelligenza, mano e carattere.

Futura-Brescia: 1-3. Nel prossimo week-end scatta il Bellomo

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