Vingegaard in trionfo sulla Bola del Mundo, la Vuelta è sua. Crolla Pellizzari

Vuelta Bola Mundo Vingegaard
Jonas Vingegaard (Sirotti)

BOLA DEL MUNDO – Jonas Vingegaard arriva solo e trionfa sulla Bola del Mundo: l’80a Vuelta a España è praticamente sua.

Performance straordinaria

Il danese ha chiuso la partita a 1.200 metri dal traguardo quando ha dato l’accelerazione finale lasciando sul posto Almeida e gli altri uomini di classifica. La sua performance sulla salita finale, 3,2 km in cemento con 393 metri di dislivello, è straordinaria: 13’25” alla media di 14,31 km/h con una Vam di 1.757 e una potenza di circa 6,5-6,6 watt/kg.

Giornata speciale

“È un successo davvero speciale – afferma Vingegaard – puntavo a vincere anche a Bilbao ma mi è andata male. Oggi mi sono sentito meglio degli altri giorni, anzi è la mia miglior tappa di questa Vuelta. Quando ero a ruota di Almeida non ero al limite quindi ho capito che avrei potuto vincere. Ci ho provato e sono felice, ma gli ultimi 300 metri sono stati davvero durissimi”.

Grande Visma

Che le cose per Vingegaard andavano bene si è capito già sulla scalata finale a Navacerrada, quando nel gruppo die migliori erano rimasti 5 Visma contro i 3 Uae e solo 2 Red Bull e Q36.5.

Il futuro

Si dice che il prossimo anno Vingegaard potrebbe essere al Giro d’Italia per cercare di vincere l’unica grande corsa a tappe che gli manca, dopo questa Vuelta e la doppietta al Tour. Ma è una voce che al momento non trova nessuna conferma. Non è questo il momento dei programmi.

I battuti

Il portoghese Joao Almeida ha provato a ribaltare la situazione imponendo il ritmo su Navacerrada e all’inizio della rampa finale. “Ero al limite – racconta a caldo -. Mi sono accorto subito che non avevo le sensazioni migliori ma ci ho provato lo stesso. Non avevo niente da perdere e ora non ho nulla da recriminare”. Si porta a casa un secondo posto che è il suo miglior piazzamento in una grande corsa a tappe. Applausi anche per Tom Pidcock e Jai Hindley, la loro lotta per il terzo gradino del podio è stata molto interessante. Pidcock, la grande sorpresa di questa corsa dopo un inizio in sordina, è riuscito a difendersi alla grande dagli attacchi del rivale.

Si rivede Cicone

Oggi si è rivisto in lotta per la vittoria Giulio Ciccone, ripreso con Landa appena imboccata la Bola del Mundo. Speriamo che sia un segnale di ripresa in vista del Mondiale del 28 settembre in Ruanda ma la sua Vuelta resta negativa. L’8° posto di oggi a 1’11” da Vingegaard non è neanche uno zuccherino. Chissà se  Ciccone, nello sforzo di quest’ultima salita, avrà pensato a quello che sarebbe potuto essere per lui questa Vuelta e che non è stato.

Peccato Giulio

Sprofonda Giulio Pellizzari. Il marchigiano della Red Bull si stacca ai -7 e vede andare in fumo il suo sogno. Nel giorno in cui doveva volare vive una crisi: può capitare a 21 anni. Taglia il traguardo 16° a 2’50” e perde la maglia bianca e un posto in classifica (ora è 6°), ma non si può dimenticare quello che ha fatto in questa corsa dove brilla il trionfo dell’Alto del Morredero. Resta così a secco la sua Red Bull, giù dal podio sia nelle generale che appunto nella classifica del miglior giovane. La maglia bianca finisce sulle spalle dell’americano Matthew Riccitello che porta la sua Israel domani sul podio di Madrid.

La protesta

La 20a tappa della Vuelta ha vissuto un brivido gelato a circa 17 chilometri dal traguardo, a Becerril de la Sierra. Già prima, ai -37, per evitare possibili incidenti con i manifestanti ProPalestina, la corsa non è stata fatta entrare a Cercedilla. Un taglio di pochi chilometri, ininfluente. Poi, invece, in un largo crocevia un gruppo di persone si è buttato in mezzo alla strada. Sono stati attimi. Davanti c’era una fuga con Landa,  Bernal, Armirail, Ciccone e Van der Lee. Lo spagnolo è stato il più lesto a sgattaiolare via, gli altri quattro hanno perso quattro secondi. Le forze dell’ordine, che negli ultimi giorni sembra che abbiano cambiato il modo di operare, sono state velocissime a risolvere il problema mentre il gruppo scivolava via nella confusione, dribblando auto e persone. Bene hanno fatto, giuria e organizzazione, a lasciar correre. Fermare la corsa per farla ripartire con i distacchi precisi, pochi secondi, sarebbe stato assai più complicato. Però questo è un segnale che domani a Madrid la passerella finale sulla Castellana potrebbe essere molto calda.

La protesta Pro Palestina a Becerril de la Sierra

La 20a tappa – Ordine d’arrivo e classifiche 

Rivivi l’ultimo chilometro e il trionfo di Jonas

Domani la tappa conclusiva a Madrid

Vuelta Bola Mundo Vingegaard – MALPENSA24
Visited 227 times, 1 visit(s) today