VARESE – Sette medaglie per ricordare i varesini che sono stati deportati nei campi di concentramento nazisti nel settembre del 1943. Si è celebrata oggi – sabato 20 settembre – a Palazzo estense la prima Giornata nazionale degli internati italiani nei campi di concentramento dopo l’8 settembre 1943. Un momento di «riflessione e commozione», ha detto il prefetto Salvatore Pasquariello che ha voluto organizzare la cerimonia di commemorazione. E sono state sette le medaglie consegnate ai parenti dei deportati.
I primi sette
Ettore Antonini, Enrico Daverio, Adunio Premazzi, Giulio Crespi, Elia Giuseppe Zanni, Michele Angelo Alfonso Porati e Narciso Sacchiero. Questi i nomi di chi «ha saputo dire no alla dittatura nazifascista – ha proseguito Pasquariello – di coloro, non sono gli unici, ma sono un esempio, si è rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale Italia e di continuare a combattere dopo l’8 settembre 1943».
Erano presenti le autorità provinciali delle forze dell’ordine, ma anche il sindaco Davide Galimberti, il senatore Alessandro Alfieri e il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo. Oltre alla presidente provinciale di Anpi, Ester De Tomasi.
«L’istituzione per legge di questa giornata di ricordo è stata da poco istituita – ha spiegato il prefetto – Questo momento di commemorazione e riflessione ci permette di conservare la storia e tramandare la memoria di italiani che hanno avuto il coraggio di dire no. A costo della privazione della libertà e, in alcuni drammatici casi, anche della vita. Un esempio per i nostri giovani e per tutti noi che, ogni giorni, dobbiamo difendere i valori della nostra libertà e della nostra democrazia».
