Busto, non rispondono al Gip i tre fermati per l’omicidio di Hayati Aroyo

BUSTO ARSIZIO – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Valentina Peroni, 36 anni, il marito della donna, Emanuele Paganini, 38 anni e Elvis Simoni, albanese di 33 anni, fermati nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 settembre a Busto Arsizio, dove sono residenti, per l’omicidio di Hayati Aroyo, detto Vito, 62enne di nazionalità turca accoltellato 30 volte e poi dato alle fiamme in un appartamento di Sesto San Giovanni il 23 luglio scorso.

Le ammissioni di Simoni

I tre fermati sono comparsi oggi, in tribunale a Busto Arsizio davanti al Gip Francesca Roncarolo per la convalida del fermo. I tre, oggi tutti assistiti dall’avvocato del foro di Monza Alessandra Basilico, hanno scelto di non rispondere rimandando ogni argomentazione a quanto già dichiarato davanti al Pm in sede di interrogatorio subito dopo il fermo. Simoni, in quella sede, aveva fatto più di parziali ammissioni sull’accaduto arrivando al limite della confessione dell’omicidio.

Il ricatto del video hot

I due coniugi avrebbero invece parlato di un video hot con protagonista Peroni con un altro uomo che il 62enne, in possesso delle immagini, minacciava di divulgare. Dal ricatto sarebbe nato un astio crescente sfociato nell’efferato delitto di fine luglio. Il Gip si è riservato sulla misura, mentre il fascicolo tornerà in tempi brevi nelle disponibilità della procura di Monza territorialmente competente per le indagini sull’omicidio.

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