SESTO CALENDE – Fondatore del Coro Alpino Sestese, organista all’Abbazia di San Donato e componente della storica Banda di Stunàa, Celestino Zonca è stato amato e rispettato dai suoi concittadini. Per tenere vivo il suo ricordo, torna per la seconda edizione il concorso per formazioni polivocali a lui dedicato. Appuntamento sabato 27 settembre.
Il concorso
Cinque le formazioni – provenienti da diverse regioni di Italia e Svizzera – che parteciperanno alla gara. I Cantori delle Cime (Lugano); il Coro Voci del Rosa (Busto Arsizio); il Coro di Uri (Uri, Sardegna); il Coro ai Preat (Busto Arsizio); e il Coro Anemone (Ispra).
L’esibizione finale si svolgerà alle 20.45 nella Chiesa dell’Abbazia di San Donato, dove Zonca ha suonato come organista per tutta la vita.
A valutare le esibizioni, la giuria composta da Marco Maiero, Sonia Spinello, Ugo Cismondi, Enrico di Maria e Luca Boni.
Celestino Zonca
Nato nel 1927, ipovedente, Zonca fu studente dell’Istituto dei Ciechi di Milano, dove ricevette una solida formazione musicale, culminata con il titolo di Accademico. Da allora, la musica è stata la sua ragione di vita. Fu fondatore e direttore del Coro Alpino Sestese, organista per oltre 60 anni presso l’Abbazia di San Donato, componente della storica Banda di Stunàa, e sempre presente quando si trattava di costruire progetti culturali e sociali.
Amato e riconosciuto dai suoi concittadini come uomo di grande disponibilità, empatia e umanità, è ricordato per la sua capacità di unire personalità diverse nel segno dell’amicizia e della cultura. Nel 2008, ormai ottantenne, affidò la direzione del “suo” Coro a uno dei suoi allievi, l’attuale maestro, lasciando come testamento spirituale ai coristi l’invito a proseguire sulla via del canto, dell’amicizia e della solidarietà.
L’organizazione
A organizzare quella che sarà «Un’occasione di musica, memoria e incontro», l’amministrazione comunale, insieme a Pro Loco, Comunità Pastorale, commercianti e Coro Alpino. «Sarà un evento corale di respiro internazionale – spiegano -, pensato per celebrare la memoria di chi, con la musica, ha saputo unire generazioni e costruire ponti nella comunità sestese».
E dagli organizzatori, un ringraziamento va anche alla cooperativa La proletaria, al suo presidente Lelio Varallo e all’associazione Pensionati Sestesi, che grazie alla benefattrice Paola Vocaturo hanno contribuito al finanziamento dei premi del concorso.
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