Girasole di Somma, coi lavori rispunta il nodo posti letto. Lo sfogo di Montagnoli

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Claudio Montagnoli

SOMMA LOMBARDO – Girasole di Somma Lombardo, focus sulle operazioni all’impianto antincendio nei due piani dell’ospedale Bellini occupati dalla casa di riposo: «Ulteriori lavori divenuti obbligatori nei corridoi richiederebbero lo svuotamento alternato dei reparti per alcuni mesi». Lo ha detto il presidente della Fondazione, Claudio Montagnoli, in consiglio comunale ieri, 26 settembre. È intervenuto per fare il punto sulla realizzazione della nuova rsa, ora che è stato individuato l’operatore Kos. Ma anche per dare aggiornamenti che aiutino a «meglio comprendere la situazione e gli sviluppi in corso». Oltre che per «rispondere ad alcune interpretazioni e accuse che non consideriamo rispettose della realtà dei fatti, e che hanno creato disturbo ai dipendenti e alle famiglie degli ospiti».

I lavori e la gestione dei posti

Kos ha deciso che acquisterà il ramo d’azienda soltanto ad effettiva realizzazione della nuova struttura (secondo le intenzioni, all’ex Lanificio). Si tratta di un passaggio fondamentale, questo: «Rappresenta la massima garanzia di presenza e sviluppo sul territorio». Ma viene chiesta, a sua volta, una «garanzia» sulla conferma degli accreditamenti e il relativo budget regionale. «Su tale possibile conclusione si è interposta la decisione di Asst di avviare i lavori al presidio sommese, coinvolgendo anche i piani in uso al Girasole». E prevedono lo svuotamento di due camereotto posti in totale – per permettere una graduale ristrutturazione. Posti che si sono già liberati e che, per questo motivo, non verranno riassegnati almeno fino alla fine dei lavori.
La successiva richiesta di intervento nei corridoi, «richiede lo svuotamento alternato di un intero reparto». In numeri: «Ulteriori 20 posti letto, per un totale di 28». Quindi, cosa fare? «Ci stiamo muovendo con Asst Valle Olona, Ast Insubria e Regione Lombardia per trovare soluzioni che limitino al minimo gli inevitabili disagi, con l’obiettivo di dare continuità assistenziale agli ospiti».

«Sulla strada giusta»

Intanto è cominciato un nuovo iter, proprio con Kos. «L’azienda ha già svolto il primo incontro con i tecnici del Comune, per valutare oneri di urbanizzazione, costi di costruzione e studiare le procedure», ha spiegato il sindaco Stefano Bellaria. «Il tutto, in attesa della possibilità di firmare un contratto preliminare col Girasole». Questo per dire che c’è «massima collaborazione da parte dell’amministrazione comunale». E ci spera, questa volta: «Sembrano esserci le condizioni per risanare una buca». Sulla stessa linea Claudio Brovelli (Sinistra per Somma): «Pare che stiamo imboccando la strada corretta».
Così Gerardo Locurcio (Forza Italia): «La soluzione migliore è quella di recupero dell’ex Lanificio. Ma non è l’unica. Il Girasole decida in autonomia, l’importante è che ora si velocizzino le operazioni e si cominci presto a lavorare».

I sassolini nella scarpa

Oltre agli aggiornamenti tecnici, Montagnoli si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa. Il riferimento va all’ultimo intervento congiunto di Fratelli d’Italia e Lega, critici sui ritardi e sulle modalità di gestione. «Ci rattrista – ha detto il presidente del Girasole – che siano state persone che hanno fatto parte di precedenti cda, quindi che conoscono le tematiche. Oltre che da consiglieri che avevano elogiato il nostro lavoro e impegno». La replica di Manuela Scidurlo (FdI): «Non capiamo come possiamo essere smentiti. E poi sentirsi dire che non dovevamo fare quell’articolo, non è molto bello».

Girasole a Somma, c’è il nuovo operatore: è Kos. L’obiettivo resta l’ex Lanificio

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