MALPENSA – «Diventare pilota di linea è il sogno che ho fin da bambina». È Miriam Squara, 23 anni e una laurea in economia, la vincitrice della borsa di studio da 5000 euro dell’ormai tradizionale gala “Volo in Rosa” di Volandia. Impreziosito quest’anno dalla cerimonia di “unveiling” del nuovo pezzo pregiato della collezione del museo, il Tornado PA-200 donato dall’Aeronautica Militare, alla presenza del comandante della squadra aerea di Milano e della 1a Regione Aerea, il Generale Silvano Frigerio.
Il gala “Volo in Rosa”

Una serata intensa ed emozionante, aperta con un momento di ricordo dei piloti vittime dell’incidente aereo di Sabaudia, quella che ieri sera, 3 ottobre, ha animato i padiglioni di Volandia con la settima edizione del “Volo in Rosa”, con oltre 200 ospiti. Il gala in “black tie” che celebra l’impegno e il talento femminile nel mondo dell’aeronautica e della formazione, consegnando una borsa di studio intitolata a Carlo Castiglioni ad una giovane aspirante pilota di aerei della scuola Air Vergiate. Quest’anno la scelta della giuria è caduta su Miriam Squara, 23enne biellese con una laurea in Economia e Management all’università Cattolica di Milano: a lei l’assegno da 5.000 euro erogato grazie al contributo congiunto di Volandia, Air Vergiate e ITS Mobilita Academy, che riceverà al termine del percorso formativo. «Una passione nata al primo volo – rivela la premiata – vedendo una donna pilota mi sono detta, “perché io no?”».
I sogni
Se il sogno di Miriam ora ha una spinta in più grazie alla borsa di studio del “Volo in Rosa”, quello di Elena Chignola, la prima vincitrice del premio istituito da Volandia (fu premiata proprio dal generale Frigerio) è ormai ad un passo. Tra pochi mesi, ha annunciato lei stessa in un videomessaggio proiettato nel corso della serata, sarà «a Praga per volare su un Airbus A320 della Lufthansa. Il sogno si è compiuto e mando un augurio a tutte le future pilote che vogliono proseguire su una strada difficile ma che, con pazienza e determinazione, ripaga di tutti i sacrifici». E Fabiana Landi, premiata con l’assegno nel 2021, ammette: «Se oggi sono una pilota è grazie a Volandia e ad Air Vergiate. Alla vincitrice suggerisco di perseverare nei propri sogni». Sul palco del padiglione “Le forme del volo” è salita anche Besma Jedlane, 22 anni, perito aeronautico e studentessa del terzo anno del corso di formazione per manutentore aeronautico all’ITS Mobilita di Case Nuove, a cui l’Aeronautica Militare ha consegnato un premio speciale per la passione e i risultati nel suo percorso di studi. «Non siamo tante, ma vorrei potesse cambiare, niente ci impedisce di entrare a fare parte di questo mondo» l’appello di Besma rivolto all'”altra metà del cielo”.
“Atterra” il Tornado

Dai sogni alla realtà di un nuovo, prestigioso ingresso nella collezione del museo del volo a due passi da Malpensa, un Tornado PA-200 in livrea “NATO Grey” dell’Aeronautica Militare svelato dal Generale Silvano Frigerio subito dopo il tradizionale “Red Carpet”. «Una macchina che ha fatto molto per la forza armata – fa notare il Generale – ha rappresentato un salto di qualità e una pietra miliare nel percorso di modernizzazione verso le punte d’eccellenza della nostra Aeronautica». Velivolo iconico, il Tornado PA-200 è entrato in servizio con l’Aeronautica Militare nei primi anni Ottanta ed è stato per oltre quarant’anni uno dei pilastri della difesa aerea europea, simbolo di tecnologia e cooperazione internazionale. A Volandia è arrivato lo scorso 7 settembre grazie al prezioso supporto tecnico del Comando Aeroporto di Cameri e del 1° Reparto Manutenzione Velivoli che hanno curato il trasporto e il montaggio del velivolo.
Tra passato e futuro
«Non posso che ribadire il mio grazie all’Aeronautica Militare per scegliere sempre più spesso di affidare a Volandia velivoli che ne hanno segnato la storia – il commento del presidente di Volandia Marco Reguzzoni – permettendoci, come in questo specifico caso, di essere tra i pochissimi musei al mondo ad esporre un Tornado». E Volandia si conferma un ideale ponte tra il passato glorioso dell’aviazione esposto nei padiglioni del museo e il futuro concreto delle giovani spronate ad inseguire il sogno di una carriera da pilota di aerei. «La Borsa di Studio intitolata all’amico Carlo Castiglioni rappresenta la nostra volontà di investire nel futuro dell’aviazione, riconoscendo il merito e il coraggio di chi sceglie di intraprendere un cammino impegnativo che merita proprio per questo il nostro supporto» le parole del presidente Reguzzoni, che ha ricevuto dal generale Frigerio il primo crest del nuovo comando della squadra aerea dell’Aeronautica Militare consegnato ad un ente non militare. In rappresentanza di ITS Mobilita il presidente Angelo Candiani ha ribadito: «Noi ci saremo anche nei prossimi anni». Tra gli ospiti istituzionali presenti al gala, condotto da Chiara Milani e accompagnato dalla “colonna sonora” dello Swing Tribute Quintet e dal DJ set di 500DJ, anche il generale di brigata Giuseppe Coppola neo-comandante della Guardia di Finanza di Varese, il Questore di Varese Carlo Ambrogio Enrico Mazza, il presidente del Parco del Ticino Ismaele Rognoni, il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini, il presidente dell’Università LIUC Riccardo Comerio e il vicepresidente e AD della LIUC Roberto Grassi.

A Volandia è atterrato un Tornado. Il debutto ad ottobre per il “Volo in Rosa”

