VARESE – La Pallacanestro Varese si conferma fabbrica di talenti. A Sassari sono andati a referto per la prima volta Ivan Prato e Francesco Tornese, giovani della cantera di Varese Basketball, che si sono aggiunti a tre giocatori “effettivi” nati nel vivaio come Matteo Librizzi, Eliseè Assui e Mauro Villa.
Ivan Prato, la promessa argentina
Su Malpensa24 abbiamo raccontato il percorso di Ivan Prato dall’arrivo a Varese fino alla sua maturazione tra Under 19 e serie B. Lungo dalla mano educata, sta diventando punto di riferimento del Campus nel quarto campionato nazionale. Sabato a Nerviano ha preso per mano i biancorossi e li ha quasi guidati al ribaltone sul parquet del Pala Da Vinci. Poche ore dopo Prato è volato in Sardegna andando a referto come 5° straniero in assenza di Renfro. Per raggiungere la formazione italiana bisognerà ancora aspettare (febbraio 2027). Nel frattempo il 18enne lungo prodotto della Union Central ha tutto il tempo per migliorare il suo impatto fisico e atletico con il basket dei grandi.
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“Ciccio” Tornese, il gigante salentino
A Varese è meno conosciuto Francesco Tornese, arrivato quest’anno nella città giardino dopo un triennio all’Olimpia Milano. Nato a Lecce nel 2009, quindi 16 anni, è già stato catalogato tra le promesse italiane. Abbiamo chiesto a Giovanni Todisco, responsabile tecnico di Varese Basketball. “Dopo il minibasket a Lecce è stato reclutato dall’Olimpia. E’ un grande prospetto, dotato di qualità fisiche e tecniche. A Milano nel suo triennio ha vinto quasi tutto, in particolar un titolo Under 15 nel quale è stato protagonista delle Finali Nazionali. E’ un ragazzo d’oro dal punto di vista umano e ha un bellissimo carattere. La nostra conoscenza è stata facilitata dall’essere corregionali. Adesso Francesco vive da noi in foresteria e frequenta il 3° anno del Liceo Scientifico Ferraris”. E sulle prospettive di “Ciccio”. “Ha già un ottimo fisico, ben distribuito su due metri d’altezza. Noi lo stiamo sviluppando da ala, più lontano dal canestro, perché pensiamo che abbia maggiori chance per affermarsi come giocatore di alto livello. Ha tanto lavoro da fare, ma lui non si tira mai indietro. E’ fortemente motivato e sta rispondendo benissimo al doppio campionato Under 17 e Under 19. La convocazione con la serie A è un premio al suo impegno. Fa già parte del giro azzurro. Ha giocato in Nazionale il Torneo dell’Amicizia Under 15 e quest’anno punta a tornare stabilmente nelle selezioni di categoria”.
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