BUSTO ARSIZIO – Resa incondizionata! Nel Sunday Night della nona giornata di campionato la Pro Patria esce sconfitta 0-2 dall’ambizioso Union Brescia (spin-off della FeralpiSalò), seguito a Busto da un migliaio di tifosi.
Dopo un primo tempo di ordinata e moderata sofferenza, con la conclusione di Sorensen deviata sul palo da Reggiori, i tigrotti di Leandro Greco in avvio di ripresa subiscono al 46‘ il gol di Vincent De Maria (incertezza di Rovida) che di fatto spiana la strada alle rondinelle di Aimo Diana, in grado al 56′ di trovare il bis con l’eurogol dalla distanza di Davide Di Molfetta (con dedica all’ex Gugliemotti)
Un risultato che se da un lato rispecchia l’evidente caratura mostrata dai bresciani, superiori in tutti i fondamentali (dal palleggio, all’intensità, alle trame), dall’altro conferma le criticità della squadra bustocca, ancora perforata in difesa (17 gol al passivo) e ancora incapace – al netto dell’indiscusso valore degli avversari – di mostrare una propria identità di gioco (zero tiri in porta).
Per i bustocchi, che in campionato non vincono dallo scorso 18 aprile, la classifica si fa nera come le maglie indossate. Tanto che iniziano già a circolare i primi nomi, come quello di Beppe Sannino visto in settimana in città. Ma forse, oltre a pensare alla panchina, è opportuno prima fare chiarezza, una volta per tutte, in società.
Le pagelle: dominio bresciano
Rovida 5; Mora 5.5 (1′st Orfei 5), Reggiori 5, Masi 5.5, Motolese 5, Dimarco 5; Ferri 5 (16′ st Schiavone 5), Di Munno 5, Citterio 6; Udoh 6, Mastroianni 6. All. Greco 5.
12 milioni: sì padrone
12 milioni di aumento di capitale, ma non ancora una terza divisa da gioco tanto da costringere la Pro Patria a scendere in casa senza la propria gloriosa maglia biancoblù, peraltro nell’appuntamento di maggior visibilità della stagione. C’è chi la spiega come una scelta imposta dagli arbitri, c’è chi la definisce sudditanza (come accadde con l’Atalanta U23): di sicuro fra due club professionistici certe situazioni andrebbero gestite per tempo. Vedremo se al ritorno il Brescia restituirò la cortesia, altrimenti avremo chiaro quanto (non) conta la Pro Patria.
Il tabellino
Pro Patria-Union Brescia: 0-2 (0-0)
Marcatori: De Maria al 1’st, Di Molfetta all’11’st
PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Reggiori, Masi, Motolese; Mora (1′ st Orfei), Ferri (16′ st Schiavone), Di Munno, Citterio (42′ st Ganz), Dimarco; Mastroianni, Udoh (33′ st Renelus). A disposizione: Gnonto, Zamarian, Viti, Aliata, Auci, Frattini, Travaglini, Giudici, Bagatti. Allenatore: Greco.
UNION BRESCIA (3-4-1-2): Gori; Sorensen (18′ st Balestrero), Pasini, Rizzo; De Maria, Mercati, Zennaro (35′ st De Francesco), Armati; Di Molfetta (35′ st Fogliata); Cazzadori (30′ st Maistrello), Spagnoli (30′ st Vido). A disposizione: Liverani, Damioli, Giani, Valente, Vesentini. Allenatore: Diana.
ARBITRO: Fabrizio Ramondino della sezione di Palermo (assistenti Giuseppe Fanara di Cosenza e Andrea Rizzello di Casarano; quarto ufficiale Davide Gandino di Alessandria; operatore FVS Kevin Turra di Milano).
NOTE – Terreno in cattive condizioni. Spettatori 1734. Ammoniti: Pasini (UB), Masi (PP). Calci d’angolo: 1-7. Minuti di recupero: 1′ pt, 4’st
Stra Balon: “Un Club…100 maglie”
Con un post social corredato da una foto (a lato), in settimana Aurora Pro Patria 1919 ha varato il progetto “Un Club…100 maglie”, nato in collaborazione con le società Antoniana, Borsanese, School Of Sport (per la cronaca l’unica squadra di Busto a vincere un campionato nella scorsa stagione, con il suo bomber Ferrario finito poi… alla Varesina), Cas Sacconago, Città di Samarate, Valle Olona e Union Gorla, volto a creare un legame territoriale e una collaborazione solida tra tutte le società affiliate, estendendo il supporto tecnico, formativo e comunicativo di Aurora Pro Patria 1919. Un’ottima iniziativa – da lodare – che avrebbe però meritato una migliore vetrina mediatica, anche per dettagliare i punti di un progetto (supponiamo a livello giovanile) definito dalla società stessa “ambizioso. Ai tempi del “Tigrotti Team” dell’era Vender, precursori in tutto, fu indetta una conferenza stampa in grande stile, con la presenza di autorità, politici, presidenti, atleti e ovviamente giornalisti.
Il ProPatrione: alti e… Bassi

Sulla scorta del mitico “Rompipallone” di Gene Gnocchi sulle pagine della rosea, da questa domenica M24 inaugura una nuova rubrica sarcastica sul mondo biancoblù: il “ProPatrione” (copyright Samu). La frase cult della settimana, ovviamente in chiave ironica da leggere col sorriso senza prendersela, sarà selezionata fra i commenti intercettati sui social.
Per il primo numero non potevamo partire della nuova sanzione inflitta in settimana alla Pro Patria, il cui conto economico alla voce multe ha toccato la quota complessiva di 17.700 euro. Non il migliore dei modi, insomma, per far uscire allo scoperto il nome dello stimato manager Luca Bassi (nella foto), il cui ingresso in società avrebbe meritato tutt’altra immagine (magari una presentazione in Sala Consiliare…) visto l’indiscusso spessore della persona e del professionista. Un’ufficializzazione che, se gestita diversamente, avrebbe potuto e soprattutto dovuto portare una ventata d’entusiasmo e di ambizione in una piazza che non chiede altro.
“Il mondo gira al contrario: un tempo la società prendeva le multe per i tifosi, ora per la dirigenza“
Next match: a Verona
Dopo due gare casalinghe consecutive, la Pro Patria torna in trasferta: domenica 19 settembre (ore 17.30) al “Gavagnin Nocini” di Verona, fuori dalle mura. Anche se ancor oggi ci chiediamo come la Virtus Verona del vulcanico patron-allenatore Gigi Fresco – dal 1982 ininterrottamente sulla panchina e al timone del club scaligero – sia riuscita ad avere l’abilitazione al calcio professionistico per un simile impianto , il piccolo “stadio” del quartiere popolare di Borgo Venezia è un unicum in categoria: senza barriere per il lato lungo dell’unica tribuna (a pochi gradoni, dalla capienza di 980 spettatori), con i giocatori letteralmente a portata di mano, vista la pochissima distanza fra la linea laterale e gli spalti. Presente, dietro una delle due porte, anche una curva in tubolare, dalla capienza ospiti di 500 spettatori, dove prenderanno posto anche i tifosi della Pro, annunciati al seguito.
Novara-Uyba: 3-1. Il derby del Ticino è della Igor, Busto non demerita
