MALPENSA – City Angels e Kiwanis Gallarate. Sono queste due le realtà associative del territorio che hanno vinto il bando di Sea, società di gestione degli aeroporti di Milano, per l’assegnazione di contributi ad enti del Terzo Settore nell’area di Malpensa, sulla base della presentazione di specifici progetti. L’edizione 2025 di Sea Social Impact prevedeva l’assegnazione di 2 contributi da 30 mila euro e quest’anno era incentrata su attività orientate alla prevenzione e al contrasto della povertà di adulti e famiglie in condizioni di fragilità o vulnerabilità di natura economica, sociale, educativa e psicologica. Per l’ambito territoriale di Malpensa (un bando identico è stato realizzato per il territorio attorno a Linate) sono stati presentati 7 progetti, ma soltanto due sono risultati vincitori dal team di valutazione.
City Angels
Il progetto dei City Angels, dal titolo “Dove inizia il ritorno – Percorsi di emergenza e prevenzione”, verrà realizzato negli ambiti distrettuali di Gallarate e Somma Lombardo. Si propone di intervenire a supporto di soggetti caratterizzati da situazioni di estremo disagio sociale ed economico, in condizioni di homelessness, esclusione sociale e difficoltà di accesso ai servizi di base. Obiettivo del progetto è innanzitutto lo sviluppo di servizi mirati a soddisfare i bisogni primari non differibili, nonché favorire l’autonomia e promuovere il reinserimento di persone in palese difficoltà socio-economica. L’intervento andrà a svilupparsi sia con interventi di emergenza che di prevenzione.
Kiwanis Gallarate
“Crescere Insieme” è invece la proposta di Kiwanis Gallarate ed è un intervento integrato rivolto a famiglie vulnerabili. Il target del progetto comprende famiglie monogenitoriali, nuclei con genitori disoccupati, famiglie seguite dai servizi sociali, e giovani in carico all’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni. Il progetto è articolato in tre linee d’intervento: laboratori Lego Serious Play rivolti a 36 genitori, con l’obiettivo di potenziare le competenze genitoriali; teatro partecipativo “Famiglie da urlo“, che punta a coinvolgere 30 partecipanti per sviluppare empatia attraverso l’inversione dei ruoli; attività sportiva “I Bulli e Pupe” rivolta a 20 giovani, per favorire la gestione della rabbia e l’autodisciplina. Il progetto combina metodologie certificate con accompagnamento psicologico dedicato, finalizzato a rafforzare il nucleo familiare, prevenire l’abbandono scolastico (che interessa il 20% dei minori tra i 10 e i 16 anni) e contrastare l’isolamento sociale. La durata del progetto è di 12 mesi e si prevedono eventi pubblici finali e un monitoraggio strutturato dei risultati.
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